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Posts Tagged ‘Laurie Albanese’

Non sto parlando dell’amore famoso di Brad e Angela o di Madonna e Guy Ritchie. No infatti, sto parlando di un’altra coppia, che nonostante abbia tanto più in comune con la vera Madonna, era quasi scandalosa come le coppie moderne. Io intendo Fra Filippo Lippi, un monaco dell’ordine Carmelitano, e suo amore Lucrezia Buti, una novizia al convento di S. Margherita di Prato.

Fra Filippo fu un pittore importante del quattrocento che godette della protezione e il sostegno dei Medici di Firenze. Dalla famiglia Medici, Fra Filippo ricevette commissioni importantissime, compreso una commissione per un altare per il re di Napoli. Sandro Botticelli fu uno dei suoi studenti più notevoli e nelle linee eleganti della figura di Salome, dipinto di Fra Filippi per gli affreschi della Cattedrale di Prato, puoi vedere lo stile simile, allungato e delicato, che ha influenzato Botticelli.

Secondo Vasari, la prima persona a fare un racconto delle vite dei pittori italiani, nel 1456 Fra Filippo fu a Prato dove lavorò sugli affreschi della cattedrale. Vasari ci racconta che il monaco aveva la tendenza a fare le scappatelle con le donne e di avere avventure romantiche. Mentre era a Prato, accettò anche un’altra commissione alla chiese di S. Margherita di Prato e fu la’ che lui incontrò e si innamorò della bella Lucrezia Buti, la figlia di Francesco Buti, un Fiorentino commerciante di seta. Dopo la morte dei suoi genitori, Lucrezia e venne mandata a Prato e fu messa sotto la protezione delle sorelle di S. Margherita. Fra Filippo, dopo averla vista al convento la prima volta, seppe che il volto di Lucrezia sarebbe stato perfetto per la modella della Madonna dei suoi altari. Dunque, alle sorelle lui chiese il permesso per Lucrezia di venire dalla sua bottega, dove lui avrebbe potuto fare il suo ritratto.

Questo è dove la storia diventa interessante. Non sappiamo se lui veramente la rapì durante l’occasione della processione della Sacra Cintola a Prato, o se lei rimase con lui di propria volontà. Però secondo leggenda, i due ebbero in un rapporto sessuale, e le sorelle della S. Margherita non riuscirono a ricuperare Lucrezia dalle mani di Fra Filippo Lippi. Il risultato fu un figlio, Filippino Lippi, che diventò un pittore quasi famoso come suo padre. È detto, dopo un lungo periodo, che il papa Pio II, grazie all’intercessione di Cosimo de’ Medici, finalmente concesse a Fra Filippo un’esenzione per sposare Lucrezia e per regolarizzare la loro posizione. Prima di ricevere la notizia però, secondo un altro racconto, il monaco fu avvelenato. È difficile credere a questa storia, però sappiamo che Lucrezia, ebbe un’altra figlia con Fra Filippi e secondo pettegolezzi, lui continuò di avere le avventure d’amore con altre donne. Non penso che a Lucrezia piacquero questi avvenimenti perchè vissero per un po’ insieme come una coppia, e poi lontani, in citta’ diverse. Filippo è sepolto a Spoleto, con un monumento per onorarlo, costruito da Lorenzo il Magnifico.

Chissà se tutta questa storia sia una diceria del Vasari. Infatti Vasari pubblicò la storia di Lucrezia e Fra Filippo quasi cento anni dopo gli avvenimenti. Peró la leggenda è bella materia per tessere una storia deliziosa, e questo è esattamente quello che le scrittrici Laurie Albanese e Laura Morowitz hanno nel loro romanzo: The Miracles of Prato. Ho visto il libro nella libreria all’aeroporto, mentre ritornavo a casa dopo la vacanza. L’ho comprato e l’ho letto velocemente sull’aeroplano.

Mi è piaciuta la storia (è scritta in inglese e cosparsa con le parole italiane) pero’ secondo me, i personaggi di Filippo e Lucrezia sono un po’ piatti e bidimensionali e il furfante, il Priore Generale Saviano, è un po’ come i personaggi cattivi che si trovano nei film muti degli anni venti. Però penso che le scrittrici abbiano reso bene il senso dei tempi di Fra Filippo e Lucrezia e si siano ben documentate sulla vita degli artisti, i frati e le suore chi sono vissuti nel quattrocento in Italia. Hanno anche alluso alla storia della Sacra Cintola della Madonna, quella che è considerata la reliquia più preziosa di Prato, per rendere la storia di Lucrezia e Fra Filipo più misteriosa e interessante. Ma la cosa che mi ha colpito è che entrambi Filippo e Lucrezia erano orfani e come altri orfani del quattrocentro, erano vittime dei loro tempi, costretti di cercare la protezione della chiesa ad un’eta’ molto giovane. Probabilmente è stato contro i loro desideri, la loro volontà e la loro vera natura di assumere i mantelli della chiesa, però non avevano altre piste da fare. Ecco perché i due si sono ribellati contro il sistema rigido del quattrocento e hanno seguito le loro passione cercando di costruire una vita normale di un marito e moglie.

Discussione della pittura Madonna e bambino con due angeli negli Galleria degli Uffizi

Un link alla versione Italiana della storia di Fra’Filippo Lippo scritto da Vasari

Veronica Bartoletti legge dalle Vite di Vasari di Fra Filippo Lippo dentro il duomo di Prato.

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