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Archive for the ‘traveling in italy/viaggiare’ Category

Photo courtesy of Ferulaviaggi (cycling in Basilicata) Ilaria Navarra

30 Days of Indie Travel Project Day 30!: Where are you going in 2012? Why is that place great for indie travelers? To read the blog in English click here 

30 Giorni di Indie Travel Project Giorno 30 del progetto! Il tema è: “Dove vai in 2012? 

Dove andrò nel 2012? Il sogno è sempre tornare in italia. Al momento però, invece di andarci, una piccola parte d’Italia viene da me. Durante l’estate di 2012 accoglierò con gioia un’amica italiana che resterà con me per alcune settimane. Io farò la turista nella mia città di San Francisco e faremo insieme le gite nel mio vicinato, accanto alla baia famosa!

Comunque… se andassi in Italia l’anno prossimo, ci sono tre posti in cui andrei volentieri. Che bella sorpresa! Tutti tre hanno qualcosa a che fare con imparare la lingua!

Photo courtesy of Ylenia Sambati YLTour

Prima, mi piacerebbe tornare in Puglia per fare una visita agli amici a Locorotondo. Poi andrei a Lecce un po’ più sud, dove io troverei la mia amica Ylenia Sambati. Ylenia offre corsi di cucina, wine tours, yoga retreats e escursioni per vedere l’arte in sud Italia. Mi ha contattato l’altro ieri e mi ha detto: “Non sarebbe bello se tu venissi da me per aiutarci con i tour di conversazione Italiano che YLTour offre?” Yle è una bella tentatrice e sono quasi convinta di accettare la sua proposta! Mi ha convinta quando ha detto “stiamo organizando un “language camp”! Tour Italianissimo! Pensate un po’! Imparare la lingua, viaggiare in Puglia…niente è meglio di quello! Per più informazioni, andate a controllare la pagina di FB di Yle.

Photo courtesy of Ferulaviaggi/Ilaria Navarra

Poi sulla mia agenda sarebbe una sosta nella Basilicata per passare un po’ di tempo con la mia amica Ilaria Navarra. Lei da anche i corsi d’Italiano e le gite attraverso Ferulaviaggi. Non sono mai andata nella Basilicata e ho la voglia di scoprire la bellezza di questa regione d’Italia. Penso che sia un modo fantastico per esplorare mentre sto migliorando il mio Italiano. Se vi interessano i corsi di lingua nella Basilicata potete contattare Ilaria per più dettagli.

Finora mi piace molto questo programma di viaggio. Però la mia vacanza non sarebbe perfetto almeno che vado all’ultimo in Toscana, per visitare gli amici Daniela, Eva e Angelo a Lucca Italian School. Mi piace molto la passione e la creatività di questi insegnanti. Li ho scoperti attraverso il loro blog Parlo Italian! La loro passione per Lucca e la sua storia è molto impressionante. Ecco un guest blog loro hanno scritto per me. Se volete studiare in Toscana, Lucca School sarebbe la mia scelta!

Allora! caspita! Penso di aver fatto il mio itinerario per 2012! Nel frattempo, ogni giorno ho intenzione di andare in Italia dalla mia poltrona attraverso internet e skype. Chissà…forse ci incontriamo in Puglia, la Basilicata o in Toscana l’estate prossima.

Cooking in Lecce!

È stato un piacere partecipare al progetto di Bootsn’all 30 Days of Indie Travel Project. Grazie per l’opportunità di essere una parte della vostra communità! Buon viaggi tutti!

Digital Diary of Basilicata – Video fantastico della Basiclicata

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I am participating in BootsnAll 30 Days of Indie Travel Project and today is Day 10 of the project and the topic is: “At what point in your travels have you felt most in tune with the Earth? Share a story of how you interacted with the local environment or nature.“ : To Read the blog in English click here

Recentemente ho letto che il sito BootsnAll ha un progetto per i blogger. 30 Giorni di Indie Travel Project e ho deciso di saltare a bordo per partecipare. Oggi è giorno 10 del progetto e il tema è: “Durante i vostri viaggi qauando avete sentite più vicino alla terra. Condividete una storia spiegando come ha interagito con l’ambiente locale o con la natura?

Non mi sono mai sentita più vicino alla madre terra da quando sono entrata le grotte di Castellana in Puglia l’estate scorsa. Sotto terra nelle grotte misteriose, qualsiasi cosa potrebbe succedere! Mentre scendevo nel buio freddo e nebbioso per raggiungere la prima livello delle caverne, creature nude scivolarono lungo la pista bloccando la mia via. Hanno cercato di afferrarmi con le braccia sinuose. Con le code pesanti e gli appendici sporgenti che stavano agitando, sembravano di essere non di questo mondo, ma piuttosto spawn del diavolo. Urlando con paura ho saltato in dietro cercando di evitare questi strani animali che volevano prendermi per portarmi via negli angoli scuri e più profondi delle grotte. Dopo aver evitato uno, un‘altro più pauroso comparso e non sembrava una via di fuga da quest’incubo.

Che bel spavento! Ma fortunatamente per me non erano le vere anime dannate, ma attori dello spettacolo Hell in the Cave che unisce danza, voci, suoni e luci nella scenografia nel racconto della prima cantica della Divina Commedia. Nello spettacolo c’è una libera interpretazione delle figure dei dannati e dei demoni, i cui corpi riflettono le nostre angosce più profonde. Il tunnel buio che conduce il pubblico nelle grotte complete con i suoi mostri contorceva, è la prima introduzione che stiamo entrando nella città dolente dei dannati. Le grotte con i suoi stalagmiti e stalattiti sono un fondale perfetto per questo drama. Un’esperienza davvero straordinaria e spaventosa.

Lo spettacolo, Hell in the Cave iniziava intorno alle dieci di sera e siamo arrivati ​​alle grotte di Castellana nel pomeriggio per avere il tempo per esplorare a fondo questa meraviglia sotterranea e per visualizzare le opere d’arte naturale e stupefacente che sono voluti milioni di anni a creare. Le grotte di Castellana sono la più grande rete delle caverne di calcare in Italia. Al primo livello dove c’era lo spettacolo, c’è La Grave uno spazio aperto e enorme dove c’è un buco al soffito che permette la luce del sole di entrare. Ma questo è solo l’inizio delle caverne ed è possibile scendere ancora più in profondità della terra per per attraversare tutti i 3 km delle caverne. Dietro ogni angolo c’è qualcosa mozzafiato da vedere. Camminando le piste, guardando i colori fantastici e le formazioni si sente piccolo e sembra che tempo non ha significato. Ogni tanto ho sentito una goccia d’acqua sulla mia testa e mi sono resa conto che la natura non ha completato il suo lavoro qui. Ad ogni passo che facevo mi sono accorta che le grotte di Castellane sono continuamente in formazione e metamorfosi. Noi umani con le nostre paure, i nostri drammi, i nostri diavoli, e i nostri progressi tecnici siamo solo una piccola parte di questo vasto mondo che ha un potere così grande su di noi. Dopo la mia visita alle caverne di Castellana avevo una nuova rispetto per la terra e le forze di natura che non possiamo mai conquistare.

Lo spettacolo: Hell in the Cave

Le grotte di Castellana

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Recently I read about the BootsnAll 30 Days of Indie Travel Project and I decided to jump in and participate. Today is Day 9 of the project and the topic is: “Describe 1 perfect day you had while traveling” : To Read the blog in English click here

Recentemente ho letto che il sito BootsnAll ha un progetto per i blogger. 30 Giorni di Indie Travel Project e ho deciso di saltare a bordo per partecipare. Oggi è giorno 9 del progetto e il tema è: Descrivete un giorno perfetto di viaggiare. Giorno 9 di 30 giorni di “Indie Travel Project”.

Il giorno in cui ho incontrato un tartufaio

È difficile trovare solo un giorno perfetto di cui posso parlare, perché quando sono in Italia ce ne sono tanti! Anche se per caso non è il giorno migliore, sono contenta lo stesso di stare in un paese che risveglia tutti i miei sensi, dove posso spalancare le persiane e godermi una bella vista e bere un bel bicchiere di vino per ritrovare il mio senso dell’umorismo. Anche i giorni peggiori per i viaggiatori potrebbero essere buoni, dopo tutto non è vero che sono i giorni con tanti disavventure e incidenti che producono le storie divertenti! Queste sono le storie in cui continuiamo a ridere nel raccontarle agli amici anni dopo. Ma per oggi devo ricordare un giorno perfetto…giorno perfetto..giorno perfetto…vediamo un po’. Ah sì! Un’immagine di Gubbio sta galleggiando su dalla nebbie oscure del mio cervello. Ho una visione di Gubbio, una antica città romana in Umbria con una chiesa imponente nella piazza centrale e una vista meravigliosa dalla piazza centrale sopra la pianura umbra. Gubbio è famosa per Don Matteo – il prete del teledrama Italiano, quello che risolve tutti i delitti a Gubbio meglio della polizia con solo una bicicletta e una croce. Gubbio con le vie e strade strette e ripide. Gubbio con il suo profumo a strapiombo di tartufi che si segue dappertutto! L’odore di Tartufi è così forte che secondo mio marito dopo due giorni a Gubbio anche il gelato sa di tartufi!

Il giorno a cui sto pensando è cominciato in un modo piacevole a Montefalco alla Villa Pambuffetti in Umbria con cappuccini e cornetti sulla terrazza dove ci siamo goduti i giardini romantici. Presto ci siamo trovati in macchina di nuovo pronti per continuare il nostro viaggio verso nord, a Gubbio. Mentre percorrevamo le strade della città cercando l’autostrada siamo stati fermati da un grande gruppo di ragazzi che ci sciamavano nel loro cammino verso la scuola. Ricordo bene la felicità dei giovani italiani con la loro grande energia, che era così contagiosa! Dunque siamo partiti con un ottimo stato d’animo per Gubbio pronti per la prossima avventura. È che bell’avventura! Dal balcone dalla nostra camera al Palazzo Reale a Gubbio abbiamo guardato mentre i deltaplani scendevano e galleggiavano dalle montagne dietro la città. A piedi siamo andati a vedere il foro romano un po’ fuori la città dove ci siamo seduti per un po’ immersi nella storia del locale. Abbiamo cenato in un ristorante dove abbiamo mangiato su un risotto al tartufi e carni tipiche della zona.

Un giorno veramente soddisfacente, ma la cosa che ha messo questo giorno sopra le righe? Il fatto che, dopo cena siamo andati in un bar dove la gente del posto va. È stato qui che  ci siamo incontrati per caso con il tartufaio. Mentre ascoltavamo la musica e bevevamo vino ho messo a parlare in Italiano con tanta gente ma specificamente con un uomo che gentilmente mi spiegava che era un tartufaio. Lui iniziava a raccontarmi tutto del suo lavoro, sui suoi cani che l’aiutano e degli alimenti speciali che crea proprio con i sui tartufi e che vendeva qui a Gubbio. Poi improvvisamente lui si è alzato dicendo che dovevamo andare con lui! Sembrava che al mezzo notte volesse aprire il suo negozio in cui vendeva i suoi prodotti per assaggiare alcune delle specialità! Mio marito, che non parla italiano, a questo punto era un po’ dubbioso. Non voleva finire come una vittima del ultimo teleromanzo DonMatteo! Ma confidavo che tutto sarebbe andato bene. È non sono stata delusa. Dopo aver seguito una pista tortuosa, su e giù le vie ci siamo trovati davanti a una piccola bottega che il nostro tartufaio ha sbloccato con un chiave da un anello grande. Ha acceso le luci ed era così impregnato dall’odore dei tartufi da svenire. Niente mistero qui da risolvere per Don Matteo o gli investigatori di Gubbio perché il proprietario dentro il negozio ci ha accolto calorosamente e con gentilezza. Il nostro nuovo amico ha aperto una bottiglia di vino e ci ha versato due bicchieri per noi, e ancora più, e poi ha aperto barattoli delle sue marmellate, formaggi e salse fatto con tartufi – tutte ricette sue. Abbiamo fatto alcuni brindisi e abbiamo continuato con la migliore degustazione della nostra vita!

Davvero un giorno di viaggio indimenticabile! Abbiamo avuto una festa privata a mezzo notte nel cuore di Gubbio con un’uomo che non parlava un acca d’inglese…e proprio questo ha reso questo giorno di viaggiare indimenticabile per me. È stato la prima volta che sapendo l’italiano mi ha portato fuori il sentiero battuto di turisti normali e ha letteralmente sbloccata porti che erano chiusi con chiavi. Potevo toccare il cielo con un dito ed ero strapiena di tartufi!

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In Puglia a Martina Franca, c’è un negozio pieno di fiori. C’è ogni fiore immaginabile. Ci sono fiori grandi e fiori piccoli. Ci sono fiori gialli, fiori rossi, fiori viola e intorno a tutti questi mazzi grandi ci sono le coccinelle che atterrano su di loro. Questi fiori sono così belli che sembrano abbastanza buoni da mangiare! Infatti se guardate attentamente questa colleziona botanica vivace, troverete che non sono fiori veri, ma infatti compongono un vasto assortimento dei confetti! Il negozio in cui si può trovare tutti questi caramelli fantastici è Confetti di Sulmona situato nell’ombra della Basilica di S. Martino in piazza Plebiscito.

Confetti sono i dolci formati da mandorle ricoperti di zucchero e sono simboli di fortuna e prosperità, prodotti fin dai tempi antichi. I confetti in passato erano utilizzati in segno di buon auspicio come dei coriandoli. In questo caso, al centro del dolcetto non si trovava il nocciolo della mandorla, ma un seme di coriandolo. Quindi la parola “confetti” indica oggi in molte lingue, comprende inglese, proprio i “coriandoli” moderni costruiti in carta. Oggi i confetti sono sempre trovati, cosparsi sulle tavole o in cestine ad occasioni come anniversari, matrimoni, battesimi, prima comunioni, compleanni, e tutti gli eventi che gli italiani festeggiano!

Entrando il negozio di Confetti di Sulmona a Martina Franca era per me come scivolando in un mondo di fantasia. I colori brillanti e tutti i disegni dei confetti erano così carini e deliziosi che non potevo uscire senza comprare un mazzo per me stesso e anche una manciata delle coccinelle. Ha senso perfetto che la gente di Confetti Sulmona fa confetti nella forma delle coccinelle. Dopotutto secondo un’antica leggenda, la coccinella era legata ad una dea della bellezza e dell’amore. Quindi se una coccinella si posa su di te o se ti vola vicina, se tu non la scacci, avrai fortuna e tanti soldi. Dunque secondo me, se avete i confetti nella forma di una coccinella, avete doppia la fortuna!



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Puglia è decisamente romantica. Ha un’aria un po’ greca, un po’ mediorientale e un po’ magia dei folletti. La campagna è cosparsa degli ulivi, i muretti di secco e dei Trulli, le piccole case bianche con i tetti conici. Secondo me i Trulli danno a Puglia il suo vero fascino. Queste strutture sono romantiche e piene di fantasia e sembra che siano più adatte per un hobbit o una fata invece di una vera persone di carne e sangue. Però sono qui per dirvi che infatti i Trulli sono costruiti per persone vere e che sono molto accogliente e vivibile, perché abbiamo abitato in uno durante il nostro soggiorno recente a Locorotondo.

Se vi piacciono i Trulli (e come non riuscire essere colpiti della bellezza di un trullo) è essenziale fare una visita a Alberobello, una piccola città a metà distanza tra Putignano e Locorotondo dove si trovano tanti trulli nel centro di questa città medieovale. Ci si può anche trovare S. Antonio, l’unica chiese costruita nello stile di un Trullo.

Ci sono alcune teorie dell’etimologia del nome di Alberobello. Secondo alcuni, il nome si riferisce alla presenza in zona di una grande quercia, secondo altri deriva da Sylva Arboris Belli, una distesa di querce. Per lungo tempo si è creduto che la parte finale del nome, ossia bello derivasse dal latino bellum, ossia guerra, perché nel medieovale era un sito di una battaglia e la città fu costruita per ricordare la vittoria. Mi piace questa versione, ma secondo voci su internet l’ipotesi sembrerebbe da scartare.

Alberobello è un posto molto popolare per i turisti. Ma anche se le viali strette di Alberobello pullulano di gente quasi tutto l’anno e ora tanti dei Trulli sono negozi che si vendono ai turisti fischietto, gelato e piccole versioni in miniatura dei Trulli, quasi quasi mi aspettavo di vedere uno gnomo o elfo sbirciare fuori dall’interno della ombra di una delle coniche case, per dare un occhiolino a me! Sono convinta che nella nebbia dei tempi, tanti anni fa, i trulli sono stati inventati da creature di fantasia.

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Siamo di nuovo a casa dopo la vacanza italiana. Questa volta abbiamo portato con noi tutti tre figli. Ho tante cose di raccontare ma sinceramente non sapevo dove d’iniziare! Poi ho ricevuto questo messaggio da mia amica Rossella stamattina:

Allora Melissa raccontami tutto ti prego! Se hai voglia e tempo dimmi come è stata l’esperienza Italia per i tuoi figli…si sono stancati? Si sono divertiti? Come è andata in Puglia?

Le mie risposte alle sue domande sembravano un punto perfetto per lanciare i miei racconti:

Ah Rossella, è stata un’altra vacanza favolosa! Ci siamo divertiti un mondo. Anche per i ragazzi è stata una bella esperienza. La parte migliore tuttavia è stato che i ragazzi hanno viaggiato con noi questa volta e tutti noi abbiamo condiviso l’esperienza di stare in Italia insieme. Dunque per la prima volta dopo il ritorno non è stato necessario cercare le parole giuste per descrivere tutto quello che abbiamo visto o di sforzarci a spiegare a loro quanto bella è l’italia. Ora possono capire meglio l’italia, perché l’hanno vista con i loro occhi. Hanno pranzato per tre ore e hanno assaggiato piatti che non sembravano di finire mai! Hanno sentito i buon odori di pane fresco e i cappuccini caldi. Hanno camminato tra gli scavi e hanno guardato su per vedere bene le capelle barocche. Ora loro capiscono le cose che le parole non riescono a descrivere.

A Ryan, il mio figlio maggiore, è piaciuto molto Roma e il foro romano. Gli è anche piaciuta la grande confusione di Roma; tutte le macchine e il traffico e le fontane barocche e le piazze piene di gente. A Michael invece, il mio figlio secondo, sono piaciute le città più piccole di Toscana come Orvieto e Cortona e le loro vie strette. Infatti mi ha detto che lui potrebbe vedersi vivere in Italia in un piccolo paese. Magari ritornerà un giorno per studiare in Italia. A Kyle, il figlio minore, è piaciuto il  mare di Puglia, il gelato, la festa di S Rocco e gli fuochi artificiali e l’esperienza unica di stare per una settimana in un trullo.

La cosa più sorprendente per mio marito ed io era che è stato molto più facile viaggiare con tutta la famiglia di quello che immaginavamo. Avevamo alcuni dubbi prima di partire, dopotutto siamo una famiglia piuttosto testarda e tutti noi siamo molto indipendenti. Però i ragazzi hanno dimostrato tanta energia e la voglia di esplorare le città e hanno anche  mostrato un nuovo interesse per la lingua italiana!

Ora a casa a San Francisco c’è tanta confusione. Stiamo disfacendo le valigie e stiamo lavando i vestiti. Fra poco i ragazzi ritornano a scuola e io ritorno a lavoro. Nel fra tempo i ragazzi hanno nuova voglia di giocare al video game “Assassins Creed 2” per rivisitare tutti i posti in Toscana dove sono andati!

Nei prossimi giorni qui sul blog continuo a raccontare le storie del nostro soggiorno recente in Italia. Vi posso garantisco…ce ne sono tante!

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Le vacanze vanno a gonfie vele. Tutto a posto qui con la famiglia Muldoon. Abbiamo visto tante cose a Roma…il foro, il vaticano e tutto il centro storico. Una sera abbiamo cenato in Trastevere e abbiamo visitato le bancarelle lungo il Tevere…una scena che sembrava direttamente dal film con Audrey Hepburn “Le Vacanze Romane”! Ho comprato i DVD di buon mercato dalle venditori là. Durante il soggiorno a Roma ho anche fatto una salta nella Feltrinelli per comprare libri in Italiano. Poi Domenica abbiamo noleggiato una macchina e abbiamo lasciato Roma per andare in Toscana. La prima tappa…una sosta a Orvieto dove abbiamo ammirato il duomo una delle mie cattedrale preferite. La facciato del duomo è una meraviglia. Poi abbiamo continuato fino a Arezzo…ma più preciso Bucine un po’ più nord to Arezzo per trovare il nostro “castello”. Siamo gente più comune invece e dobbiamo accontentarci con un apartamento nel fienile! Fra poco facciamo una gita a Arezzo e domani… Firenze! A presto.

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Percorso è una parola interessante che vuol dire “un viaggio”, “una via”, “una distanza da coprire” o “un lungo tratto da attraversare”. Si dice che “non è la fine, ma il percorso che è la cosa più importante”. Sono d’accordo. Per me il percorso d’imparare la lingua Italiana è una cosa bellissima. Certo io sono un po’ impaziente e voglio parlare la lingua come una madrelingua…e qualche volta mi sento scoraggiata e non voglio avere un accento americano e ho voglia di ricordare più velocemente le parole che ho imparato ieri (e ricordare bene se la parola è maschile o femminile!). Mi rendo conto però, che mentre il mio obbiettivo è d’imparare la lingua, sono le cose che succedono lungo il percorso nell’impararla che diventano molto significative per me.

Scrivere questo blog, per esempio, è un modo  di praticare la lingua ogni giorno ma ci sono tante belle sorprese che succedono quotidiano, che non mi aspettavo quando ho deciso di scribacchiare i miei pensieri in italiano e mandarli nel ciberspazio. Le sorprese sono le persone che io incontro durante il mio percorso d’imparare questa lingua. Infatti, l’altro giorno, di punto in bianco, ho ricevuto un messaggio da Ilaria Navarra di Percorso in Italia, che ha una bell’iniziativa per tutti noi studenti d’Italiano. È un’iniziativa cosi notevole che voglio farvela conoscere.

Ilaria ci offre l’opportunità di studiare intensivamente la lingua in Italia per sette giorni, abbinato con corsi di cultura. Gli insegnanti di un Percorso sono tutti madrelingua che possiedono una consolidata esperienza per favorire un rapido progresso nell’apprendimento. Ilaria dice che “L’ approccio è di tipo comunicativo-funzionale, grazie al quale gli studenti possono praticare le quattro abilità fondamentali della lingua: ascoltare, parlare, leggere e scrivere”.

Secondo me, la cosa originale dei corsi di Ilaria è che si svolgono in locali lontani dei posti comuni ed affollati. “I nostri Percorsi Vi accompagneranno alla scoperta di un’Italia ancora nascosta. Perfezionerete la Vostra conoscenza della lingua, impararete nuovi pezzi della cultura italiana. Immaginate avere la scelta di studiare a Matera e alloggerete nei cosidedetti “Sassi” un labirinto di case, cunicoli, chiese, grotte, costruzioni addossate l’una all’altra o in Umbria in un antica dimora con con vista sul Lago Trasimeno.

Visto che la lingua italiana e la cultura del bel paese sono le cose che mi piacciono di più, l’iniziativa di Ilaria é molto vicino al mio cuore. Mi raccomando di contattarla per sapere più! Magari un giorno durante i nostri percorsi di imparare questa lingua ci incontreremo in Italia in una classe di Ilaria! Ricordati il percorso è lungo, ma c’è molto da vedere lungo il sentiero…come Matera o l’Umbria!

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This post is an entry for the Language Learning Blog Contest being hosted by Pimsleur Approach.

Siamo appena ritornati da una vacanza indimenticabile in Italia. Infatti penso che ci siamo superati noi stessi questa volta. Ogni momento passato nel bel paese erà fantastico e delizioso. Ma la cosa che ha resa questa vacanza incancellabile erano gli amici che ci siamo incontrati lungo la strada. Sembra che questa volta, ogni passo ci ha portato alla porta di un caro amico che ci ha abbracciato e che ci ha accolto alla grande. Ecco un piccolo racconto, una vista generale del nostro viaggio.

Il primo sosto era a Roma, dove abbiamo superato il fuso dell’orario camminando le strade piene dei negozi eleganti lungo la via del Corso. Poi abbiamo fatto un po’ di escursionismo su e giù le vecchie vie del foro e più tardi siamo andati a spasso per le strade di trastevere. Durante il soggiorno Romano abbiamo incontrato i nostri amici Sandi e Gio che abitano a Rocca Priora. Ci hanno mostrato la periferia di Roma e poi ci hanno dato un bel tour di Roma notturno. Non c’è niente meglio di stare davanti S. Pietro con le luci brillanti della cattedrale e la piazza di Bernini illuminata dalla luna piena sopra le nostre teste!

Dopo aver lasciato Roma abbiamo trascorso alcuni bei giorni romantici in Toscana al Palazzo del Capitano a San Quirico in Val d’ Orcia. San Quirico è una squisita città medioevale, con una campana che suona ad ogni ora del giorno e anche ogni ora della notte! Durante il soggiorno in Toscano abbiamo esplorato la campagna in macchina attraversando colline d’oro, piene delle uve pronte per la vendemmia. Abbiamo perso la strada tante volte, ma in Toscana non si è mai veramente perso!

In Umbria abbiamo passato un giorno favoloso con i nuovi amici alla Casa di Cioccolato Perugina. Barbara Azzini l’assistente del Direttore Generale della Divisione Dolciari Nestlè Perugina, dopo aver letto il blog che ho scritto “Voglio 2400 baci” ci ha invitato di visitare la fabbrica a Perugia. Eravamo colmati dalla loro ospitalita… aspettate! ho in programma di scrivere un altro blog dedicato a spiegare più della nostra bella esperienza alla Casa di Cioccolato.

In Umbria abbiamo alloggiato con Letizia e Ruurd alla Madonna del Piatto e ogni mattina ci siamo goduti una vista mozzafiato di Assisi dalla nostra camera da letto. Abbiamo pranzato con Rebecca da Brigolante Guest Apartments, e poi abbiamo trascorso il pomeriggio nella compagnia di Giselle e Mark Stafford di Gusto Umbrian Wine Tours visitando vigneti per provare vini vari. Dopo abbiamo festeggiato nello stile Umbrian alla casa di Gis e Mark dove ci siamo incontrati Gabriele e Federica (Umbria Lovers) e la nostra amica Helen e tanti altri amici di Facebook. Facebook domina!

Poi abbiamo guidato cinque ore in machina fino a lago di Garda, facendo una sosta a Ravello per vedere la chiese di s.vitale e i mosaici bizantini. Abbiamo finito la vacanza in un modo comodo e rilassante alla casa della mia amica Rossella e suo marito Massimo. Con loro abbiamo avuto l’opportunità di visitare tanti castelli e borghi belli lungo la riva di Garda come Malcesine, Sirmione e alcune altre che ora dimentico i nomi.

Certamente un momento culminante per io e mio marito era quando ci abbiamo incontrato la famiglia diFrancesca, la nostra studentessa di Puglia. La famiglia Mirabile, che non parla inglese (con l’eccezione della sorella maggiore di Francesca) ha fatto il lungo viaggio da Locorotondo a Roma per incontrarci. Eravamo molto felici di conoscerci meglio e quel giorno a Roma, le nostre famiglie sono diventate più allargate.

Come sempre ritornare a casa dopo una vacanza in Italia è difficile per me. Il tempo vola troppo velocemente e prima che si possa rendereconto, la vacanza è finita. Comunque siamo cambiati e ogni cosa che abbiamo visto, che abbiamo assaggiato o che abbiamo toccato, in qualche modo ritorna con noi. Le memorie e le amicizie che abbiamo fatto continuano a vivere per anni. Siamo meglio per essere andati via e per aver vissuto una vita diversa anche se per un breve momento. Ogni volta che io ritorno a casa ho un po’ di più dell’italia sotto la pelle, sono più confidente della mia abilità di parlare italiano e questa volta ritorno con tante più amicizie e caspita! anche una nuova famiglia!

Cari lettori, non cambiano canali perché nei prossimi blog scriverò delle tante cose che ho visto e che ho fatto, dalle piccole alle grandi, durante la mia favolosa vacanza italiana!

Alla prossima!

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La vacanza è quasi finita e devo ritornare negli stati uniti fra poco…che peccato! Ma sto già pensando alla vacanza per l’anno prossimo! Ritornerò in Italia e visiterò tutti i posti che non sono riuscita a mettere nel itinerario e incontrerò gli amici che non potevo vedere questa volta. Sicuramente uno di questi locali sarà Locorotondo, la città della nostra “figlia” Francesca. Quest’anno, come ho spiegato in un blog precedente, ospitiamo una ragazza che ha diciasette anni a casa nostra. Eravamo molto fortunati di incontrare la sua famiglia quando eravamo a Roma questa volta e l’anno prossimo andiamo a trovarla di nuovo a casa loro!

Il villaggio di Francesca si può trovare in Apulia e si chiama Locorotondo. È situato tra Martina Franca e Alberobello nella Valle d’Itria, in un pezzo verde di campagna cosparso con i famosi trulli bianchi. È ufficialmente uno dei Borghi più belli d’Italia. La città è nella provincia di Bari, una zona famosa per i vini e l’olio. Ovviamente il nome della città deriva dal fatto che il centro è rotondo e pittoresco.

Il primo giorno che Francesca è arrivata da noi ci ha presentato con una bella pittura della sua città. Mi ha anche presentato con una minatura rappresentazione di un trullo la casa speciale che si  trovano in Puglia. Ha una forma curiosa, un cono rovesciato per tetto, tante pietre ed ecco il gioiello dell’arte contadina pugliese. In fatti il papà di Francesca mi ha detto che durante il soggiorno in Puglia c’è la possibilità di stare in un trullo!

Ho trovato questo blog divertissimo “Nuoviristoranti” che ci racconta che a Locorotondo i turisti devono stare attenti alle campanelle della chiese che suonono alle 7 delle mattina di sabato di domenica, feriali e festivi! Qualcuno potrebbe fare la domanda ”ma gli abitanti di Locorotondo non protestano?” la risposta è semplice: “non protestano, anzi, guai a togliere loro le campane, si vedrebbero persi.” Per un anno Francesca resta lontana dalle campanelle, ma può essere sicura che quando lei ritornerà le campanelle suonare di nuovo per lei! Qualche cosa non cambia mai!

Ecco alcune foto e un video gita della città di Francesca.

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