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Archive for the ‘learning tip/suggerimento per imparare’ Category

Mi piacciono le espressioni come: “che figata” o “è una figata” per dire che qualcosa e davvero bello o forte! Qualche volta dico solo “che figo” o “che fico”. Queste espressioni tradotte in Inglese hanno lo stesso significato come “cool”! In Italiano la traduzione fedele di “che figo/che fico” sarebbe “what a fig!” Chi avrebbe mai saputo che i fichi potrebbero rappresentare qualcosa così fantastico! D’altra parte però, i ficchi secchi non sono molto “fico” come possiamo vedere nella espressione: “non me ne importa un fico secco” che vuol dire che qualcosa non vale la pena! Ecco alcuni esempi per usare fico, figo, una figata, che figata:

Che  figata cantare con Giorgia!

Ballare con voi stasera è stato una figata!

Che fico! Ho scoperto come funziona questo programma.

Il vestitino nuovo è adorabile. Che figo!

Però dobbiamo fare attenzione a come pronunciare “figo” o “fico” perché, con il piccolo cambiamento dell’ultima lettera da un “O” a un’ “A” le espressioni diventano volgari e inammissibile in conversazione gentile tra gente colta. Infatti mi è stata ordinata da un’amica di non dire mai *fica* o *figa* per qualsiasi ragione! Mi accorgo la differenza un’ “A” fa, ma le espressioni suonano quasi uguali a uno straniero, è facile confondere le due parole! Infatti la pressione di non sbagliarmi e dire qualcosa volgare è così intensa che per una buona misura ho un post-it note allegato al computer per ricordarmi!

Allora! Facciamo un ripasso:

Figo, fico = cool or trendy. Non confondere con fica or figa (espressioni  volgari e non fico affatto!)

È ora una canzone di Pippo Franco “Che Fico”. Dopo aver ascoltato questa canzone non posso scordare la frase mai più! Forse adesso posso buttare via il post-it note!

Fico (che fico)
sognare di avere un motoscafo che corre sul mare e in tasca ai pantaloni un po’ di milioni da spendere in gelati patatine popcorn e noccioline

e qualche fico (che fico)
avere il poster nella stanza

che fico comprare un mucchio di adesivi

che fico uscire con quella spilla punk sul giubotto che tu puoi portare solo se sei

fico (che fico)
andare nel parco a pattinare con tutta la banda guidare la discesa girare sfiorare quelle ragazzine che vedendoti volare poi sospirano così…guarda che maglietta e che jeans mi piace un frego quello lì.

E’ un tipo fico, ma proprio fico!

Fico (che fico)
entrare in una discoteca ballare saltare ballare da morire poi bere, impazzire giocarsi una fortuna in aranciate, poi del resto non me ne importa proprio

un fico (che fico)
andare insirme a tanta gente su un prato all’aperto per vivere un concerto sentire gridare e poi battere il ritmo con un gesto della mano che ti fa sentire

fico (che fico)
che vita Partire una mattina per fare una gita scherzare sul pulmino un viaggio da sballo con quelle ragazzine che ad ogni tua battuta poi sospirano così… ma guarda che maglietta e che jeans! mi piace un frego quello lì.

E’ un tipo fico, ma proprio fico! fico (che fico) avere il poster nella stanza. che fico

All about Pippo Franco: http://www.musictory.com/music/Pippo+Franco

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È il mio piacere presentarvi la gente simpatica di Lucca Italian School! Mi piace la passione e la creatività degli insegnanti a Lucca Scuola. Ho scoperto Lucca Italian School tramite il blog “Parlo italiano! che loro scrivono e sono stata colpita immediatemente dalla bellezza di Lucca e la sua storia. Se avete il desiderio di studiare l’italiano in Toscana, mi raccomando farlo con loro. Inoltre a imparare la lingua, avrete l’opportunità di conoscere bene la città di Lucca e per fare le escursioni culturali. Quando vi iscrivete non dimenticare di dire che siete lettori del blog di Melissa per ricevere uno sconto di 5%! 

Salve a tutti! Siamo Angelo, Daniela e Eva, i tre soci fondatori della scuola di lingua e cultura italiana per stranieri Lucca Italian School, che si trova appunto a Lucca, in Toscana.

Noi tre abbiamo tre passioni in comune, l’Italia, la nostra lingua, e il cibo (tutto, non solo quello italiano!) e da queste è nata l’idea della nostra scuola.

Angelo è quello “Serio”, che fa i conti, amministra, e cerca di tenere a bada le sue due colleghe donne, Daniela è “l’Insegnante”, da sempre, deve essere nata così, e organizza  (o almeno ci prova…) gli aspetti più didattici del lavoro, e Eva è quella “esuberante”, una Forza della natura, che tira su il morale a tutti, e che è anche una grande cuoca… L’unione di queste nostre caratteristiche si sta rivelando la forza della nostra attività.

La nostra scuola è ancora giovane, è nata poco più di un anno fa, ma sono già più di 200 le persone che hanno deciso di venire a studiare qui con noi, dai paesi più vari : dalla Finlandia al Venezuela, dal Canada alla Polonia, dagli Stati Uniti all’Argentina, passando per Messico, Giappone, Turchia, e chi più ne ha più ne metta.

Ma vorremmo raccontarvi un po’ di storia della scuola, per farci conoscere un po’ meglio.

L’anno scorso, quando questa avventura è cominciata, erano in molti tra i nostri amici a chiederci “Ma perchè volete aprire una scuola nuova? Ce ne sono già tante di scuole così in Toscana, non è una pazzia?…” E via di questo passo.

A tutti questi noi rispondevamo che sì, è vero, ci sono tante scuole, anche grandi, buone, ottime, consolidate, ma noi, proprio in virtù del fatto che venivamo da una di quelle ( eh sì, prima lavoravamo per un’altra scuola, e quindi abbiamo tutti e tre molti anni di esperienza…) eravamo perfettamente consapevoli che ci sarebbe stato spazio per una scuola un po’ differente, piccola, familiare, flessibile, con uno staff competente ma anche entusiasta e motivato..e a oggi possiamo dire che sembrerebbe proprio così.

La nostra è una scuola dove gli studenti sono considerati prima di tutto persone che ci vengono a trovare, che ci arricchiscono con la loro presenza, che desiderano imparare la lingua ( e hanno risultati molto incoraggianti, dobbiamo dire) ma a cui piace anche stabilire un contatto un po’ “personale” con gli italiani con cui hanno a che fare, dunque per esempio con noi… ecco, la nostra scuola cerca di far vivere una esperienza “italiana” nel concreto ai nostri studenti, non solo da turista ma quasi come un nostro concittadino.

Uno dei modi in cui proviamo a realizzare questo nostro obiettivo sono le attività culturali – oltre alle attività più “classiche” ( visite ai musei, alle città toscane vicino a Lucca,..) spesso facciamo insieme agli studenti  anche quello che piace fare a noi nel nostro tempo libero: passeggiate in campagna, giri in bicicletta, pomeriggi al mare, o cucinare insieme. E’ così che riusciamo a fare sentire ai nostri studenti che ci piace passare il tempo con loro, come fossero nostri amici, ed è così che proviamo a farli sentire, mentre sono qui, un po’ italiani… e la loro capacità di comunicare in italiano cresce di conseguenza.

Se anche qualcuno di voi, lettori di Melissa, avesse voglia di venire a trovarci, sarebbe un piacere enorme per noi. Siamo qui e vi aspettiamo, quando e se volete.

Ciao a tutti, grazie, e buono studio della nostra bella lingua italiana!

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Ecco un nuovo suggerimento per l’apprendimento dell’Italiano: Cyber Italian.com dove si può imparare l’italiano on-line! Ho frequentato un corso di Cyber Italian nel maggio di 2009 e ho pensato che fosse meraviglioso! Mi è piaciuta la flessibilità di lavorare on-line e di finire le lezioni interessanti e ben progettate al mio ritmo personale. Ho pensato che la materia sia innovativa e diversa e mi sono piaciuti gli esercizi che mescola la grammatica con la storia e la cultura italiana.

Cyber Italian offre agli studenti vari modi di studi: 1) Corsi di auto-studio/Self-Study Courses, 2) corsi di tutor/Tutored Courses & 3) lezioni private/Private Lessons. Io ho scelto un corso di tutor e avevo l’opportunità di avere interazione personale con un insegnante che abitava a Roma. Potete iniziare con un Placement Test  gratis per sapere il vostro livello di studi. C’è anche una pagina di Facebook in cui potete partecipare.

Se volete iscrivervi in un corso di Cyber Italian mettete il codice M9FG11 per ricevere uno sconto automaticamente di 10% per tutti i corsi di auto-studio/Self-Study Courses e i corsi di tutor/Tutored Courses. If you want to enroll in a Course with Cyber Italian use the coupon code M9FG11 and you will receive an automatic 10% Discount on all self-study & tutored courses when you register.

Maura Garau, President CyberItalian Inc.

Maura Garau uno dei fondatori di CyberItalian dice: “During my university years and study of “Foreign Languages and Literature” I realized that “knowing a subject very well” is not enough to teach it. Therefore I also studied, practiced and researched in the field of communication and human development in order to give a true meaning to the word “educare” (to educate, to teach; from the Latin “ex-ducere”, to bring out). For me, the best educational experience is the one that allows each student to express (bring out) the best of him/herself.

I  was determined to create a language program and method that could address the educational needs of different students and, at the same time, help them to express themselves. I analyzed many learning approaches. Some students preferred a communicative and playful approach, others liked a more reassuring and analytical approach. Others wanted a combination of both. Some students preferred a self-study course. Others needed the guide of a tutor or the interaction with a professor. Some students liked the concept of long-distance study. Others preferred interacting with a teacher and the class. However, all students liked to express themselves and to give voice to their opinions and personality.

Thus I designed a method and different educational materials that could embrace all those learning needs, with the goal of allowing each student to express the best of him/herself: CyberItalian was born”.

Nota importante ai miei lettori per quanto riguarda collaborazione qui questo blog: 

Recentemente ho inizato a mettere alcuni collaborazioni sul blog. Mi sono resa conto che ho molti suggerimenti per migliorare l’esperienza del apprendimento, dell’intrattenimento e anche del viaggio, che vorrei condividere qui sul blog. Pensavo che fosse una nuova bella direzione per il blog. Perché non sono solo una grafica e web designer, ma sono anche un’esperta di marketing (nella vita reale), a me sembra una nuova sfida molto interessante e sono entusiasta di essere in grado di trovare un modo di offrire queste cose a voi. Non ho un grande schema di diventare ricca tramite marketing affiliazione qui sul blog. Al meglio tutto immagino che guadagnerò è solo abbastanza per comprare una pizza o un libro di testo universitario per uno dei miei figli. Tuttavia, mi sto godendo mettendo insieme collezioni di cose che amo di più per l’italia e la mia intenzione è quella di offrire solo le cose con cui ho una storia personale o che posso consigliare da cuore. Invito tutti le persone con cui faccio collaborazione di scrivere un guest blog per darvi la possibilità di conoscere loro e le loro storie e la ragione per cui anche loro sono appassionati d’Italia.

Recently I have started to add affiliations to my blog. I realize that I have many suggestions to enhance learning experience, entertainment and travel in Italy. I thought this would be a fun new direction as well for the blog. Because I am not only a graphic & web designer, but also a marketer (in real life), I find this to be a new challenge and am excited to be able to find ways of offering these things to you. I have no grand scheme of getting rich off affiliate marketing on an Italian language blog. At best, whatever I might earn here might buy a pizza or a college text book for one of my sons. However, I am enjoying putting together collections of the things that I love best about Italy and my intention is to offer only the things that I have a personal history with and that I can whole heartedly recommend. I invite all affliates to write guest blogs, to give you the chance to get to know them and their stories and why they too are passionate about Italy.

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Buon giovedì il 17 di marzo! Buon compleanno Italia! Oggi è una festa nazionale e l’Italia sta festeggiando 150 anni di unità! Che ne dite, volete fare una pausa per soffiare i centocinquante candeline sulla torta verde, bianco e rosso che ho preparato? Posso offrivi una Moka caffè e una fetta di questo dolce, mentre vi racconto di un articolo interessante che ho letto recentemente? L’articolo parla delle cose che rendono facile o ostacolano il nostro apprendimento di una lingua straniera. Secondo quest’articolo ci sono i filtri invisibili nei nostri cervelli che determano il nostro stato di ansia o rilassamento. L’articolo: “Il ruolo del filtro affettivo di apprendimento delle lingue”.

Per gli studenti con un filtro molto basso, imparare un’altra lingua è facile perché questi studenti non hanno paura di fare una brutta figura o di fare gli errori quando loro parlano. Sono tranquilli e rilassati e possono fare conversazione con un certo disinvoltà. Però per gli studenti con un filtro molto alto, imparare un’altra lingua è più difficile perché si sentono ansia e stress e la mancanza di fiducia in se stessi. Anche se possono capire bene la grammatica o hanno una buona conoscenza di vocabolario, gli studenti con un filtro alto hanno più paura di fare errori e questo può trasformarli in balbuzienti.

Avevo avuto una sensazione di leggerezza e liberazione dopo avere letto l’articolo sul filtro affettivo. Avevo un momento di “ah ha!” come se una lampadina fosse accesa nel mio cervello. L’articolo ha individuato questo fenomeno e l’ha spiegato in un modo chiaro, ma mi sono resa conto che questo processo mentale non deve controllare le nostre mente totalmente o ci definisce. Questi filtri sono inventati da noi e sono auto imposti, basato sulle nostre paure, inibizioni e qualche volta brutte esperienze d’imbarazzo. Se ci concentriamo troppo su questi sentimenti negativi siamo bloccati, paralizzati o facciamo più errori. In poche parole ci picchiamo per non parlare come una madrelingua. Ma caspita! Non era ovvio prima?!?

Ma come possiamo liberarci di questi blocchi mentali e controllarli e non essere controllati da loro? Dobbiamo ristrutturare i nostri pensieri e il nostro approccio ad una lingua straniera. Prima, dobbiamo smettere di cercare di essere perfetti ed accettiamo che nel corso di una conversazione che sbagliamo la grammatica o che pronunciamo male una parola. Quando smettiamo di giudicarci intensamente ed essere più pronti a perdonarci, gli errori perdono potere su di noi. Con la liberazione di bagaglio negativo che ci portiamo in giro nei nostri cervelli, avremo più confidenza e un autostimo più alto; con la abbassamento dell’ansia, la curva di apprendimento sorge.

Alla fine, ricordatevi che imparare una lingua è un un gioco mentale e con un po’ di ristrutturazione dei nostri pensieri, possiamo essere padroni del gioco! Molto adatto gli Italiani dicono “è un gioco da ragazzi! Noi diciamo “piece of cake“. Allora divertitevi la tua fetta! Buon appetito! La pausa è finita…al lavoro!

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Spaparanzarsi = sdraiarsi comodamente

Ho letto un articolo recentemente sul “Corriere della sera” che dice che per imparare nuove parole è sufficiente ripeterle 160 volte. “L’hanno scoperto i ricercatori dell’università di Cambridge, secondo cui sono sufficienti 14 minuti di impegno perché il cervello non distingua più i nuovi vocaboli dai vecchi.”

Accidenti davvero 160 volte!??? Stanno scherzando? Mi prendono in giro!?

Durante le conversazioni e gli incontri vari durante la settimana, faccio una lista di parole e le frasi interessanti che voglio imparare a memoria. Per esempio, l’altro giorno un’amica, che ha chiesto a Babbo Natale di regalarle uno “scaldasonno”, mi ha chiesto se io sapessi la parola “arzigogolato”.

uno scaldasonno

Prima di chiederle che vuol dire “arzigogolato”, ho trovato necessario chiederle che diavolo è uno “scaldasonno”!

Una cosa fantastica!”, mi ha risposto. “Si mette nel letto per renderlo caldo prima di andare a letto”.

O!  Hmmm… Non vuoi invece un nuovo CD o una nuova maglia fatta di seta o magari una collana di diamanti? le ho chiesto.

Assolutamente no!”, la sua risposta. “Per le notti freddissime di un inverno italiano non c’è niente di meglio che di uno “scaldasonno!

uno stile pesante e arzigogolato

Allora “che vuol dire “arzigogolato”? ho chiesto finalmente.

Proprio una bella parola per chi studia il barocco e ama la storia dell’arte” mi ha detto. Vuol dire “convoluted, elaborate”.

Fantastico! Due parole molto utili! Ecco alcune altre  nella mia lista settimanale:

Rannicchiarsi = ripiegarsi in un piccolo spaziorannicchiare le gambe: curl up into a ball, tuck your feet under you (una parola perfetta per me, quando leggo un libro mi rannicchio in un angolo del divano!)

il gatto si rannicchia sul letto

Spaparanzarsi = sdraiarsi comodamente (sopratutto al sole!) sprawl out (l’opposto di rannicchiarsi, quando sono pigra mi spaparanzo sul divano davanti alla televisione…come l’orso sopra!)

Mangiare con ingordigia = mangiare con avidità, eat greedily (come l’ho fatto durante questa vacanza!)

Gattona per casa pazzo di gioia = crawl around the house in joy (come abbiamo fatto il giorno di natale quando abbiamo visto tutti i regali sotto l’albero)

Straziante =  provoca o esprime un violento dolore fisico o morale, heart breaking (il sentimento di tutti quando il giocatolo da Babbo Natale per mio figlio, un ficissimo elicottero con motore, si è rotto dopo due ore dopo che lui l’aveva aperto)

Suonatore di cornamuse = bag pipe player (perché non si sa mai quando avrai bisogno di suonare un cornamuse!)

Zoccoli = hooves (zoccoli delle renne) che voglio distinguere nella mia mente da:

Zoticoni = oaf

Zuccone = fat head

…e finalmente….

Lenticchie = lentils, il piatto che tanti italiani mangiano per capodanno perché porta fortuna!

Allora…tutti al lavoro! “Arzigogolato, arzigogolato, arzigogolato, arzigogolato, arzigogolato, arzigogolato, arzigogolato, arzigogolato, arzigogolato, arzigogolato….

….solo centocinquanta volte in più prima di memorizzarla!

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Percorso è una parola interessante che vuol dire “un viaggio”, “una via”, “una distanza da coprire” o “un lungo tratto da attraversare”. Si dice che “non è la fine, ma il percorso che è la cosa più importante”. Sono d’accordo. Per me il percorso d’imparare la lingua Italiana è una cosa bellissima. Certo io sono un po’ impaziente e voglio parlare la lingua come una madrelingua…e qualche volta mi sento scoraggiata e non voglio avere un accento americano e ho voglia di ricordare più velocemente le parole che ho imparato ieri (e ricordare bene se la parola è maschile o femminile!). Mi rendo conto però, che mentre il mio obbiettivo è d’imparare la lingua, sono le cose che succedono lungo il percorso nell’impararla che diventano molto significative per me.

Scrivere questo blog, per esempio, è un modo  di praticare la lingua ogni giorno ma ci sono tante belle sorprese che succedono quotidiano, che non mi aspettavo quando ho deciso di scribacchiare i miei pensieri in italiano e mandarli nel ciberspazio. Le sorprese sono le persone che io incontro durante il mio percorso d’imparare questa lingua. Infatti, l’altro giorno, di punto in bianco, ho ricevuto un messaggio da Ilaria Navarra di Percorso in Italia, che ha una bell’iniziativa per tutti noi studenti d’Italiano. È un’iniziativa cosi notevole che voglio farvela conoscere.

Ilaria ci offre l’opportunità di studiare intensivamente la lingua in Italia per sette giorni, abbinato con corsi di cultura. Gli insegnanti di un Percorso sono tutti madrelingua che possiedono una consolidata esperienza per favorire un rapido progresso nell’apprendimento. Ilaria dice che “L’ approccio è di tipo comunicativo-funzionale, grazie al quale gli studenti possono praticare le quattro abilità fondamentali della lingua: ascoltare, parlare, leggere e scrivere”.

Secondo me, la cosa originale dei corsi di Ilaria è che si svolgono in locali lontani dei posti comuni ed affollati. “I nostri Percorsi Vi accompagneranno alla scoperta di un’Italia ancora nascosta. Perfezionerete la Vostra conoscenza della lingua, impararete nuovi pezzi della cultura italiana. Immaginate avere la scelta di studiare a Matera e alloggerete nei cosidedetti “Sassi” un labirinto di case, cunicoli, chiese, grotte, costruzioni addossate l’una all’altra o in Umbria in un antica dimora con con vista sul Lago Trasimeno.

Visto che la lingua italiana e la cultura del bel paese sono le cose che mi piacciono di più, l’iniziativa di Ilaria é molto vicino al mio cuore. Mi raccomando di contattarla per sapere più! Magari un giorno durante i nostri percorsi di imparare questa lingua ci incontreremo in Italia in una classe di Ilaria! Ricordati il percorso è lungo, ma c’è molto da vedere lungo il sentiero…come Matera o l’Umbria!

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Forse hai questo problema. Quando tu parli in italiano o in qualsiasi lingua straniera, la mente si blocca. Forse hai un vocabolario grande e tu sai bene la grammatica, però quando tu cerchi di parlare, le parole ti sfuggono e hai difficoltà a ricordare la parola adatta nel momento giusto. Sembra che non ci sia una connessione tra il cervello e la bocca. È come una paralisi e il risultato e che tu balbetti come un idiota. Odio quando questo accade.

Per tante persone cambiare da una lingua ad un’altra non è facile come accendere un interruttore. Essendo americana, la mia mente, per la maggiore parte, è sempre piena di pensieri in inglesi (eccetto in quei bei momenti  quando dormo e io sogno in italiano). La chiave per parlare più naturale quindi, è trovare modi in cui possiamo rilassarci e scoprire metodi per “riscaldare” la mente e aprire nuove “piste” tra i neuroni del cervello. Secondo me, per avere un ritmo e una cadenza naturale e per ricordare parole spontaneamente, dobbiamo trascorrere più tempo pensando nella lingua che vogliamo parlare.

Dunque dato che il mio desiderio di comunicare in italiano è  incrollabile e ostinato, oggi ho deciso di parlare e pensare solamente in italiano. Pensereste che sia un po’ difficile, visto che nessuno in famiglia parla in italiano, però ho un ascoltatore avido e paziente nel mio cane, anche se lui non ha nessun’altra scelta, perché lo tengo in ostaggio con il guinzaglio. Poverino! Quindi questa mattina sono uscita con l’idea di parlare ad alta voce in italiano con lui, di tutto quello che avrei visto mentre camminavamo. Avevo in mente di annotarmi le parole che non riuscivo a ricordare facilmente o che non sapevo affatto, mentre facevo uno sproloquio.

Ecco alcuni dei miei pensieri…

Sto camminando con il cane. Andiamo, andiamo…C’e’ un fiore viola con i petali lunghi e nel centro del fiore c’è giallo… è  non so come si chiama il fiore in italiano…merda! Che schifezza non posso ricordare il nome in italiano! (Ho controllato il dizionario quando sono ritornata ed era un “Iris” = “Iride o Giaggiolo”).

Stiamo passando davanti a un parcheggio non fatto di cemento o mattone, ma invece pieno di …come si chiama “gravel” -ah  sì, ora me la ricordo… la parola giusta è “ghiaia”. Non si dice “concreto” per “cemento” come in inglese…”concreto” è per le idee, cemento e per il materiale usato per costruire gli edifici.

Dall’altra parte della strada c’e’ un’anziana donna indiana che mi sta salutando. Ha un maglione rosso sopra il suo sari.

Sto passando vicino ad un giardino con una bella rosa rossa. Ci sono le rose rosa e ci sono le rose rosse. Sembra uno scioglilingua! C’e’ un’amica che mette sempre gli scioglilingua sulla sua pagina di Facebook. Devo controllare la pagina quando ritorno e sarò davanti il computer di nuovo.

Il cane sta tirando forte il mio braccio….temo che mi tolga il braccio fuori dalla mia…come si chiama questa, la parola non è “ascia” (hatchet)… ma…sì  “ascella” (armpit)!

Questo cane mi fa impazzire. Deve fermarsi ogni due minuti per fare la pipi…nella “seppia” (cuttle fish)…no, questa parola non va bene…intendo “siepe” (bush). So che c’e’ un’altra parola per “siepe”….questa sarebbe…. sì, “cespuglio”. Ricordo la frase inglese “to beat around the bush” come si dice in Italiano….devo controllare quando ritorno a casa…(Ma infatti in italiano non si dice: “battere intorno la siepe ma invece: Smettila di tergiversare e vieni al punto)

Forse questo dialogo non ha totalmente senso, però è una piccola parte della corrente dei pensieri che ho avuto durante la mezz’ora di camminata con il cane. Mi sono sforzata a lasciare indietro inglese o quasi per alcuni minuti. La pratica mi ha sblocatto la mente e mi ha riscaldato il cervello faccendolo più agile. Mi ha costretto a scegliere le parole e le frasi giuste in italiano, con calma e senza un dizionario.  L’ho trovata un bel allenamento! Cerco di pensare più spesso in italiano in questo modo. Magari, mi aiuta a parlare meglio in una conversazione più “normale”.

Allora, ora me ne vado in palestra! Domani scriverò delle parole italiane che uso durante l’ora dello yoga! Mi raccomando….cammina cammina e pensa in italiano!

Cammina Cammina di Amedeo Minghi – questa è una canzone che sento tutta la volta sulla radio. Quando scrivevo questo blog mi è venuta in mente!

Divieni via via più vicina
Sorride e affianca il mio passo
Che impervia è la strada ma non è sbagliata restiamo vicini
La vita è una sfera che corre e che va
E? la meglio che c?è
Per me
Per me che vivrei tutto il tempo a parlare di te
A parlare di te
Cammina cammina
Divieni via via più vicina
Io sono con te per la vita
Lo stesso che penso di te
Se potessi indovinare il tuo dolore
Non soffriresti mai
Ogni volta che ti trema troppo il cuore
Con me respirerai
Io di difenderei
Io di difenderei
ti difenderei
Sai che lo farei
Cammina cammina
Sei qui con la testa e ti sento
Non conta più niente che noi siamo il resto
La nostra è una storia che è fatta d?amore
Andremo lontano non è un?avventura
Se sono con te
La mia memoria diventa per sempre così
Quella meglio che c?è
Per me
Per me che ho passato la vita a pensare di te
A pensare di te
Cammina cammina
Divieni via via più vicina
Io sono con te per la vita
Lo stesso che penso di te
Se potessi cancellare tutto il male
Tu non sapresti mai
Non importa s?è domenica o natale
Con te mi troverai
Io di difenderei
Io di difenderei
Ti difenderei
Lo sai che lo farei
?sei verso di me
Cammina cammina?
Se potessi cancellare tutto il male
Tu non sapresti mai
Non importa s?è domenica o natale
Con te mi troverai
Io di difenderei
Io di difenderei
Ti difenderei
Sai che lo farei
?sei verso di me
Cammina cammina?

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