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Archive for the ‘italian video games/video giocchi’ Category

Siamo di nuovo a casa dopo la vacanza italiana. Questa volta abbiamo portato con noi tutti tre figli. Ho tante cose di raccontare ma sinceramente non sapevo dove d’iniziare! Poi ho ricevuto questo messaggio da mia amica Rossella stamattina:

Allora Melissa raccontami tutto ti prego! Se hai voglia e tempo dimmi come è stata l’esperienza Italia per i tuoi figli…si sono stancati? Si sono divertiti? Come è andata in Puglia?

Le mie risposte alle sue domande sembravano un punto perfetto per lanciare i miei racconti:

Ah Rossella, è stata un’altra vacanza favolosa! Ci siamo divertiti un mondo. Anche per i ragazzi è stata una bella esperienza. La parte migliore tuttavia è stato che i ragazzi hanno viaggiato con noi questa volta e tutti noi abbiamo condiviso l’esperienza di stare in Italia insieme. Dunque per la prima volta dopo il ritorno non è stato necessario cercare le parole giuste per descrivere tutto quello che abbiamo visto o di sforzarci a spiegare a loro quanto bella è l’italia. Ora possono capire meglio l’italia, perché l’hanno vista con i loro occhi. Hanno pranzato per tre ore e hanno assaggiato piatti che non sembravano di finire mai! Hanno sentito i buon odori di pane fresco e i cappuccini caldi. Hanno camminato tra gli scavi e hanno guardato su per vedere bene le capelle barocche. Ora loro capiscono le cose che le parole non riescono a descrivere.

A Ryan, il mio figlio maggiore, è piaciuto molto Roma e il foro romano. Gli è anche piaciuta la grande confusione di Roma; tutte le macchine e il traffico e le fontane barocche e le piazze piene di gente. A Michael invece, il mio figlio secondo, sono piaciute le città più piccole di Toscana come Orvieto e Cortona e le loro vie strette. Infatti mi ha detto che lui potrebbe vedersi vivere in Italia in un piccolo paese. Magari ritornerà un giorno per studiare in Italia. A Kyle, il figlio minore, è piaciuto il  mare di Puglia, il gelato, la festa di S Rocco e gli fuochi artificiali e l’esperienza unica di stare per una settimana in un trullo.

La cosa più sorprendente per mio marito ed io era che è stato molto più facile viaggiare con tutta la famiglia di quello che immaginavamo. Avevamo alcuni dubbi prima di partire, dopotutto siamo una famiglia piuttosto testarda e tutti noi siamo molto indipendenti. Però i ragazzi hanno dimostrato tanta energia e la voglia di esplorare le città e hanno anche  mostrato un nuovo interesse per la lingua italiana!

Ora a casa a San Francisco c’è tanta confusione. Stiamo disfacendo le valigie e stiamo lavando i vestiti. Fra poco i ragazzi ritornano a scuola e io ritorno a lavoro. Nel fra tempo i ragazzi hanno nuova voglia di giocare al video game “Assassins Creed 2” per rivisitare tutti i posti in Toscana dove sono andati!

Nei prossimi giorni qui sul blog continuo a raccontare le storie del nostro soggiorno recente in Italia. Vi posso garantisco…ce ne sono tante!

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L’altro giorno, mio figlio, che ha quasi dodici anni, stava sfogliando una rivista quando si è fermato per guardare una foto. Dopo averla studiata per un po’, improvvisamente ha detto: “Ehi, mamma! Riconosco questo ponte e so dove si può trovarlo – a Firenze!” Infatti lui stava guardando una foto del Ponte Vecchio a Firenze! Ero stupita. Come mai, un ragazzo che non è mai andato in Italia, che non ha studiato né la storia dell’Europa né il rinascimento (si sta ancora concentrando sulla storia degli Stati Uniti e la guerra rivoluzionaria) ha riconosciuto il Ponte Vecchio? “Mamma”, ha detto “vedi, dopotutto, vale la pena giocare con i videogiochi! Sai che io ho imparato tante cose da Assassin’s Creed II. Sono anche familiare con il Duomo di Firenze e le torri di San Gimignano. So che a Venezia ci sono i canali e che c’è una grande piazza con un palazzo magnifico che si chiama S. Marco!

Di solito penso che i video giochi siano una grande perdita di tempo. Non voglio che i miei figli sprechino le loro vite davanti ad uno schermo caldo, lottando contro ed uccidendo personaggi di un gioco violento, stupido e senza valore. Però, davanti a questa esibizione di intelligenza, comincio a cambiare idea. Forse lui aveva ragione! Forse è possibile per un video gioco, malgrado un gioco un po’ aggressivo, di essere istruttivo! Per di più, quando miei figli me l’hanno fatto vedere la prima volta, anch’io ero incantata. Le immagini sono incredibili e così vere, che si può fingere di essere nelle città di Firenze, Siena e Venezia, camminare lungo le strade ed i viali. Si può anche immaginare di arrampicarsi sui muri e le pareti degli edifici di queste città per saltare sui tetti alti, per godere un panorama della campagna, a volo d’uccello.

Per dimostrare come sono accurate le scene, un giorno mentre mio figlio grande stava facendo un livello avanzato di questo gioco, si è fermato e mi ha sfidato a nominare la cattedrale in cui lui stava in quel momento. Mentre guardavo lo schermo, con l’immagine di una chiesa romanica, con le colonne di marmo colorato e mosaici di oro, ero stupita di nuovo. Davanti ai miei occhi c’era una bella rappresentazione della cattedrale di Pisa in cui ci si poteva muovere intorno per investigare tutto lo spazio della chiesa. I dettagli erano molto fedeli all’originale! Mio figlio era molto orgoglioso di me quando gli ho risposto che era il Duomo di Santa Maria Assunta. “Ti giuro Mamma! Questo gioco è buono! Io sto imparando un sacco di cose… la storia del rinascimento, un po’ di filosofia e ho anche imparato alcune cose su Leonardo da Vinci! Penso che ne valga la pena!

Caspita! Okay! Mi arrendo! Ho deciso che va bene che questo video è giocato a casa mia. Mi sono rassegnata al fatto che, se i miei ragazzi devono fare un video gioco, questa è una scelta abbastanza buona. Sono anche segretamente felice che a loro piace questo gioco, perché si tratta dell’Italia e che stanno anche imparando un po’ della lingua (beh quasi…meglio dire che stanno imparando di parlare inglese con un bel accento italiano!)  Secondo me, il gioco è simile alle favole dei fratelli Grimm. Forse è un po’ macabro e terrificante come le favole originali degli scrittori tedeschi, ma alla fine c’è un bell’insegnamento e l’eroe vince tutto. Il fatto è che ai ragazzi piace il piccolo brivido che loro ricevono da una cosa che gli fa paura. Non voglio censurare totalmente gli intrattenimenti dei miei figli, come non voglio che loro leggano favole completamente purgate dal significato originale. Questo gioco è ricco di materia interessante e loro stanno imparando un bel po’ dell’Italia mentre si divertono…almeno continuo a ripetermelo!

nota sulle parole irregolari:  il muro, i muri o la parete, le pareti (walls of a house or building), le mura (walls of the city), la torre, le torri (towers)

a volo d’uccello = bird’s eye view

Ne vale la pena, ne e’ valsa la pena sono frasi indipendenti, il “ne” richiama a quello di cui hai parlato prima.
Se c’e un soggetto, costruisci cosi’: VALE LA PENA giocare/ guardare un film/ andare in italia.

Penso che ne valga la pena! (congiuntivo)


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