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Archive for the ‘italian commercials/pubblicità’ Category

Non sgridarmi! Anch’io detesto quando un programma è interrotto da una lunga serie di pubblicità. So che è noioso ascoltare i messaggi commerciali. Per evitare questa seccatura di solito io seguo i programmi tramite Hulu o Netflix. Però stai con me per un breve istante, perché voglio parlarvi del SodaStream perché è una figata! Io sono stata presentata con il concetto del SodaStream per la prima volta quando sono andata dalla casa di un’amica per cena. Mia amica italiana, mi ha offerto un bicchiere di acqua frizzante dicendo che lei l’ha fatto a casa e poi mi ha dimostrato come funziona il suo SodaStream! Che bello, quest’aggeggio! Per la maggior parte io non bevo nient’altro che l’acqua con limone durante il giorno…mmm ok…mi avete beccato! Bevo un bicchiere di vino (forse due) durante la serata. Per un po’ compravo le bottiglie di acqua con gas al supermercato ma poi l’ho smesso di comprarle perché erano troppo care. Quando ho visto il SodaStream sapevo che era qualcosa che avrei dovuto acquistare immediatamente. Ed è esattamente quello che ho fatto alcuni giorni dopo averlo visto per la prima volta. In oltre ad essere troppo facile d’usare é molto economico è buono per l’ambiento! Le meno bottiglie in giro, il meglio lo è, dico io! Dunque sono andata “verde” e ora faccio l’acqua frizzante ogni giorno senza sentirmi in colpa per rovinare la terra o per fare più grande il buco nel ozono. A mio figlio piace anche! Lui fa l’acqua frizzante e aggiunge i sapori diversi per fare le bibite con sapori come l’arancia, pompelmo e il coca-cola.

Secondo me, le pubblicità in televisione suonano meglio in Italiano perché sembrano più “esotiche” e “affascinante”. Sono sicura che questo non è il caso per gli Italiani. Infatti sono sicuro che suonano esattamente come le pubblicità in inglese suonano a me…come le unghie sulla lavagna! Ad ogni modo…guardate questa pubblicità per il SodaStream e vedete per voi stessi, questo “miracolo” di tecnologia moderna! Cin Cin e Salute!

È stato il suggerimento di mio figlio di offrire questo prodotto tramite il mio sito e questo è quello che ho fatto. Dunque ora vi do un invito sfacciato per visitare la mia pagina di Gusti per acquistare, se volete un SodaStream!

(Se invece, avete più voglia di acquistare qualcosa più forte… come il vino, anche potete farlo sulla stessa pagina! 😉

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Dillo con un bacio! Ecco l’ultimo slogan dal sito web di Perugina, un’azienda alimentare italiana con sede nel centro storico di Perigua. Questa pasticceria famosa fa i cioccolatini “Baci”. Il Bacio Perugina è un cioccolatino dalla forma irregolare e tondeggiante, farcito con gianduia, granella di nocciola e ricoperto di ciccolato fondente. (Tutte quelle parole fa un boccone grande da dire…più grande delle proprio caramelle che Perugina fanno! Vedi il vocabolario sotto per capirle meglio!)

Si dice che il Bacio sia nato dall’idea di Luisa Spagnoli di impastare con altro cioccolato i frammenti di nocciola che venivano gettati durante la lavorazione dei cioccolatini. Ne venne fuori uno strano cioccolatino dalla forma irregolare, che ricordava l’immagine di un pugno chiuso, dove la nocca più sporgente era rappresentata da una nocciola intera. Fu chiamato per questo “Cazzotto”.

Giovanni Buitoni non convinto che fosse una buona idea proporre dei cioccolatini da regalare con il nome di “cazzotti”, volle ribattezzarli con un nome più adatto. Nasce così il “Bacio” Perugina.

C’è anche questa versione della nascità del Bacio Perugina, è secondo me è molto più romantica! La leggenda va cosi…

I Baci furono creati sempre da Luisa Spagnoli moglie di uno dei fondatori della Perugina, in onore del suo giovane amante, Giovanni Buitoni, figlio di un socio dell’azienda.

Luisa gli scriveva brevi messaggi d’amore e li avvolgeva attorno ai cioccolatini che mandava poi a Giovanni perché li ispezionasse. Alla sua morte, Giovanni Buitoni volle legare per sempre questa dolce idea al cioccolatino. Così oggi tra il cioccolatino e l’incarto argentato troviamo ancora un messaggio d’amore scritto in varie lingue.

Qualsiasi è l’origine del bacio vale la pena provarlo! Ecco alcuni slogan degli anni passati delle pubblicità vecche di Bacio Perugina:

Ovunque c’è amore, c’è un Bacio Perugina! (vedi la pubblicità sopra)

Li sogno anche di notte!
La salvezza dei ritardatari….Baci Perugina!


Offrendo questi ‘Baci’ è come dire dolcemente ‘tu mi piaci’!

Lo slogan dal sito web attuale suggerisce: Dillo con un bacio! Ma dai! Un bacio solamente! Stiamo parlando dei cioccolatini vero? Io, come Adriano Celentano, dico “Dillo con 24000 baci!” (Adriano Celentano è sempre paragonato a Elvis Presley ed è chiamato  il molleggiato perché balla come una molla! Per vedere un altro video di Celentano vai al blog precedente, in cui ho parlato della sua canzone Prisencolinensinaincuiusol )

farcito = stuffed, filled

gianduia = tipo di cioccolata

fondente = dark chocolate

tondeggiante = somewhat round

granella di nocciola = chips, little pieces of hazlenut

cazzotto = punch

prendere qualcuno a cazzotti = beat somebody up

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Di solito i turisti che vanno a Mantova, visitano il Palazzo Ducale della famiglia Gonzaga per vedere l’arte di Mantegna e i suoi bellissimi soffitti, o magari loro vanno a visitare il palazzo Te, la villa stupenda di Frederico II Gonzaga, che fu costruito da Giulio Romano, dove si trovano l’arte del rinascimento e una galleria con esibizioni interessanti. O loro possono vagare le strade di Mantova per godersi la vista delle case lungo il canale e camminare attraverso la piazza Erbe in questa piccola città meravigliosa vicino a Verona nel Veneto.

Mio marito ed io abbiamo fatto tutte queste cose l’ultima volta che eravamo in Italia. Però non siamo contenti se non facciamo qualcosa fuori la schema tipica di un viaggiatore nell’Italia. Quindi eravamo strafelici di aver avuto l’opportunità di visitare una fabbrica del consorzo di Grana Padano, nella periferia nord di Mantova, quasi nella campagna dove si trovano le mucche. Sì, mi avete capito bene! Abbiamo visitato il posto dove loro fanno il formaggio famoso della pianura Padana. Ci piacciono molto tutti i formaggi dell’Italia, dunque è sembrata un’occasione perfetta, da non perdere.

Le nostre guide erano il papà e il cugino di una cara amica che adesso abita negli stati uniti. I suoi suoceri Milanesi, Renza e Settimo, hanno una casa estiva a Mantova in cui passano tutta l’estate in campagna. Abbiamo trascorso un giorno splendido con loro, in cui abbiamo visitato un vigneto vicino a Garda dove abbiamo visto l’inizio della vendemmia e abbiamo pranzato a Borghetto, un villagio romantico situato proprio sul fiume Mincio, pieno di mulini. Abbiamo anche avuto l’opportunità di camminare intorno le stalle delle mucche di cugino Giorgio alla sua fattoria per toccare i musi delle proprio mucche che fanno il formaggio Grana Padano. Poi abbiamo visitato la Latteria Sociale Manotova per vedere come loro producono questo formaggio specializzato, caratterizzato dalla struttura granulare tipico nella Valle Padana fin dall’undicesimo secolo.

Grana Padano e Parmigiano Reggiano sono due dei formaggi più importanti di Italia. Quale sarebbe la differenza tra loro, chiedete? È una questione di quello è dato da mangiare alle mucche! Per Grana Padano, le mucche ricevono mais e una mista dei prodotti vegetale, mentre le mucche che producono Parmigiano Reggiano ricevono solamente paglia e fieno. Poi c’è una differenza nel tempo dell’invecchiamento per ciascun formaggio. Grana Padano ha bisogno di quindici o sedici mesi per maturità mentre il Parmigiano ne ha bisogno di ventidue o venti prima che il formaggio sia pronto per assaggiare.

Ecco la storia di Grana Padano dal sito web dal consorzio.

La nascita del Grana Padano è una storia affascinante, che risale all’anno mille e all’ingegno dei monaci benedettini. L’opera di bonifica compiuta dai monaci Cistercensi dell’abbazia di Chiaravalle favorì il diffondersi dell’allevamento del bestiame, che generò ben presto una ricca disponibilità di latte, di gran lunga superiore al fabbisogno della popolazione. Fu così che i monaci misero a punto la “ricetta” del Grana Padano, geniale espediente per la conservazione dell’eccedenza di latte.

Nasce così un formaggio a pasta dura che stagionando, conserva i principi nutritivi del latte e acquista un sapore inconfondibile, dolce e saporito allo stesso tempo. Formaggio a cui viene spontaneamente attribuito il nome di “grana” per la pasta granulosa che lo caratterizza.

La fama del Grana Padano si consolida nel tempo e ben presto diviene formaggio pregiato protagonista dei banchetti rinascimentali di principi e duchi, ma anche principale alimento di sostentamento delle genti delle campagne durante le terribili carestie. Un formaggio dalle due anime: ingrediente di spicco delle ricette dell’elaborata cucina nobiliare e caposaldo della tradizione gastronomica popolare.

Con il passare del tempo la pratica della trasformazione del latte in “Grana” si diffonde, tanto da diventare uno dei pilastri dell’economia agricola. La tradizione produttiva del Grana Padano si è tramandata nei secoli secondo metodologie invariate che assicurano ancora oggi al prodotto le caratteristiche organolettiche e l’aspetto che lo hanno reso celebre in tutto il mondo.

Dopo un giorno a Mantova ho visuto la storia di Grana Padano dalla fattoria rustica alla fabbrica industriale. Ora voglio condividere con voi le pubblicità raffinate di Grana Padano! Voglio anche fare notare che l’attore, in almeno due di questi spot, è Simone Montedoro che fa il ruolo del Capitano Tommasi nel teleromanzo Don Matteo! Potete vedere un clip di Don Matteo qui, e per vedere tutti gli episodi va a RAI.TV.

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Prendo una piccola pausa questo pomeriggio e mentre io sorseggio un espresso, voglio raccontarvi della partita a Cape Town in South Africa tra l’italia e Paraguay. Oggi, 14 Lunedi 2010 l’Italia ha aperto la difesa del suo titolo di Coppa del Mondo con uno scialbo spettacolo bagnato terminato con un pareggio di 1-1.

Il difensore di Paraguay Antolin Alcaraz, ha segnato su un colpo di testa un gol nel trentanovesimo minuto della partita del Gruppo F. Il centrocampista Daniele De Rossi, pareggia dalla distanza ravvicinata, nel minuto sessantatre della partita, dopo un mossa sbagliata del portiere Justo Villar.

Già senza Andrea Pirlo, il centrocampista ferito, la sorte dell’italia ha preso un altro colpo quando ha perso il suo giocatore più importante, il portiere Gianluigi Buffon, dopo il primo girone. Le 32enne Buffon è stato rimosso dal campo a causa di una ferita alla schiena, e sostituito da Federico Marchetti, il rinforzo inesperto.

Dopo una giornata di pioggia intensa, la partita è cominciata sotto una pioggerella che ha lasciato il campo scivoloso. C’erano relativamente pochi tifosi di Italia e di Paraguay tra la folla vicino capacità di 62,869 allo stadio di Green Point. C’era il solito brusio di “vuvuzelas”, che suona simile a un sciame di vespe, che aveva reso difficile determinare esattamente chi ha fatto il tifo per chi.

Nel secondo girone l’Italia appariva scombussolata dapprima senza Buffon che urlava i soliti ordini ed Enrique Vera quasi ha segnalato nel minuto 52 quando il difensore Giorgio Chiellini non è riuscito a di liberare il pallone. Però dopo il pareggio di De Rossi, l’occasione migliore per una vittoria si è presentata nel minuto 83 con un lancio lungo di Montolivo che Villar ha bloccato.

Montolivo ha dimostrato la sua abilità di passare il pallone, nell’assenza di Pirlo, che potrebbe essere al più presto la prossima partita contro la Nuova Zelanda. Con incertezza della condizione fisiche di Pirlo ancora non ben saputo, la preoccupazione più grande per l’italia ora è la condizione di Buffon.

Allora mentre aspettiamo la prossima partita si giocherà 20 giugno, possiamo goderci le immagini della squadra Italiana nella nuova pubblicità delle mutande di Dolce e Gabbana. Carino da parte di D&G mettere le parole “calcio”, “italia, e anche una “piccola bandiera” sulla cintura” nel caso che i giocatori dimentichino quale sport devono fare e per quale paese devono giocarlo!

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Negli anni cinquanta, negli stati uniti è nata l’espressione “Papà sa tutto” (Father knows best”) dal programma televisivo in cui Robert Young ci dava l’idea iniziale della famiglia americana molto positiva ed ottimista. Negli anni sessanta le pubblicita’ di sapone per Ivory ci davano  “la ragazza di Ivory” (an Ivory Soap Girl), una ragazza carina e pudica. Negli anni sessanta c’era “la famiglia Brady” (The Brady Bunch) che mostrava a noi una famiglia che riusciva sempre ad essere contenta e felice, nonostante alcune situazioni difficili, qui e là.

Recentemente, ho saputo dalla mia amica Rossella (che abita a Garda), che anche in Italia c’è una campagna di vendita che e’ diventata famosa per creare un’illusione simile di una famiglia perfetta. Mulino Bianco è la marca di Barilla per la divisione dei biscotti, le torte e i pani. Secondo la mia amica, i prodotti di Barilla sono, per la maggiore parte buoni, senza troppo grasso o l’olio di cocco. I prezzi di Barilla sono un po’ più alti ma secondo lei, è vale la pena di comprali. Per rendere tutti questi prodotti attraenti al pubblico gli spot televisivi, invece di concentrarsi sulle visione dei biscotti immersi nel cioccolato o suntuose fette di torte spolverate di zucchero, i marketing geni hanno creato invece l’immagine della famiglia perfetta. Ciascuna pubblicità si focalizza su una nuova “familiga Mulino Bianco”, serena, contenta e piena di felicità. Le moglie sono tutte belle e competenti, i mariti sono teneri e sempre disponibili e i ragazzi sono attenti e pronti a fare tutto quello che i genitori gli chiedono. Come Rossella dice nel suo blog “Barilla e Mulino Bianco” le famiglie non abitano in appartamenti nel mezzo delle città piene d’inquinamento. Certamente no! Abitano nelle ville o le case grandi nella campagna, lontano dai centri commerciali sovraffollati. Il messaggio che giace sotto questi bei scenari è questo: se vuoi avere una vita felice, mangia i biscotti di Barilla!

Questi spot pubblicità sono così popolare, nonostante siano sdolcinate e lacrimevoli, che sono diventate una parte della cultura popolare. La frase “essere come la famiglia Mulino Bianco” ora significa essere una famiglia perfetta. Si possono sentire referimenti come questi nelle conversazione odierne. “Ha sentito che Maria e Marco stanno per divorziare…non riesco a crederci, sembravano la coppia della familiga Mulino Bianco” o “Piccola Giovanna è così brava in matematica e anche così attenta a prendersi cura del suo cane, sembra la figlia della famiglia Mulino Bianco”.

Non dobbiamo mai sottovalutare il potere dei media di creare una visione di felicità e di una vita ben ordinata (e forse improbabile da ottenere)!

D’altra parte non dobbiamo mai sotto valutare il potere del pubblico di prendere in giro questa visione di perfezione!

Ecco alcuni spot di Mulino Bianco. Aspettate un momento! Prima dovreste andare a trovare i vostri fazzoletti…sono sicura che ne avrete bisogno! Dall’inizio del primo accordo della musica dei questi spot, mi vengono le lacrime! Ok. Siamo tutti pronti. Guardate pure, e giudicare per voi stessi se volete mangiare i prodotti di Barilla ed essere come una famiglia Mulino Bianco!

Cominciamo con il mio preferito! “Un mare d’amore” ahhhhh carino…dopo aver visto questo spot voglio mangiare tutti i prodotti di Barilla ed abitare in Italia in una villa accanto il mare!!

Farfalle: nonostante una coppia sia separata e lontana, puo’ condividere la stessa cena di Barilla

Marito cuoco: che brava il marito che cucina, la fantasia di ogni donna!

Tuffi: Mangiate Barilla e troverete il corraggio per conquistare il mondo… o il trampolino più alto!!!

Lasagna: Ogni donna può essere una chef meravigliosa… e bacia suo marito allo stesso tempo!


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