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Archive for the ‘Guest Blog’ Category

Sorella Luna è il negozio di Giovanni Angello, una seconda generazione Italo Americano e amico che ho incontrato on-line. Lui vende ceramica italiana a Portland, Oregon. Quando ho sentito il nome “Sorella Luna” per la prima volta ho pensato al film di Zeffirelli “Fratello sole, sorella luna” una drammatizzazione della vita di S Francesco di Assisi. Il nome che Giovanni ha scelto per il suo negozio sembra giusto però perché sia stato proprio ad Assisi dove Giovanni aveva il suo primo negozio in cui vendeva la ceramica italiana. Ora lui offre un grande selezione della ceramica Italiana qui negli stati uniti e on-line. Quando ho chiesto a Giovanni se vuole essere parte del mio blog, ha accettato volentieri. Dunque i lettori del Diario possono ricevere uno sconto di 10% quando comprano qualcosa da Giovanni, solo necessario usare il codice “Melissa”! (con un maiuscolo “M”) 😉

Ecco un po’ della storia di Giovanni nelle sue parole:

Sorella Luna Italian Ceramics was formed in 2009 by myself, Giovanni Angello and my sister Mary Johnson. I am is an Electrical Engineer who fell in love with medieval and ancient techniques of Italian artistry. My sister Mary, is a pharmacist, and has been collecting Majolica Art for over 20 years. Our gallery, Sorella Luna Italian Ceramics, features the most exquisite pieces of Italian Ceramic Art and is now a thriving ceramic store and gallery in the Pearl District of Portland, Oregon.

The idea of opening a gallery featuring Italian ceramics began back in 2008 when Laura Balla and I decided to open “AngelloBalla Ceramiche e Arte Fina, SNC” in Assisi, Italy. In 2007, when Laura, and I first visited Assisi, Italy, we stopped at a local ceramics shop and bought a few pieces. As we said goodbye, the shopkeeper said casually, ‘By the way, I’m selling my shop—it’s 85,000 Euros.’ I thought to myself, great—but what would I do with an Italian ceramics shop?!’  The idea was planted, however, and Laura  & I visited Assisi multiple times over the next year to research the logistics of starting our own shop there. During this time I cultivated many wonderful working relationships with local artisans. In 2008, we opened our gallery in Assisi, and Laura moved from the United States to run it. When I was laid off from his engineering job last year, I made a bold move and also opened a shop, with my sister Mary, in Portland’s Pearl District of Port. The shop sells dazzling ceramics, fanciful Venetian masks and locally blown glass, and Laura arranges for the Italian items to be shipped to them from manufacturers.

Sorella Luna offers both Maiolica (Majolica) and Bucchero styles. We are proud of our beautiful website which features around 600 world-class quality items of the Majolica style. Sorella Luna invites you to visit our gallery in Portland or their website to experience the world of Italian beauty.

Grazie Giovanni! Sembra che tu stia veramente vivendo il tuo sogno! Mi raccomando andate a vedere la bella ceramica che loro offrono a Sorella Luna, e dite a Giovanni che Melissa vi ha mandato!

Visit Sorella Luna’s website: http://www.thesorellaluna.com to see the beautiful ceramic bowls, jars, pitchers, plates, platters, vases and more that Giovanni has in store for you! Use coupon code Melissa (with a capital M) & receive a 10% discount on your next order! 


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Recentemente la mia amica Dianne Hales, l’autrice di “La bella lingua: My love Affair with Italian, the world’s most enchanting language”, ha ricevuto un grande onore “l’Ordine della stella della solidarietà” dal Presidente della Repubblica d’Italia per la sua promozione della lingua Italiana. Ecco la sua storia:

Venticinque anni fa arrivai in Italia con una sola frase: “Mi dispiace, ma non parlo italiano.”  Avevo appena scritto un libro sulla medicina del sonno ed ero in Svizzera per una presentazione. Volevo da sempre visitare “Lo Stivale” e lì decisi,  improvvisamente, di saltare su un treno per l’Italia.

Quando il treno lasciò la stazione, mi accorsi che la mia valigia era rimasta sul binario. Presa dal panico, chiesi aiuto a tutti—ma in inglese. Il conduttore mi disse, “Signorina, non c’è problema. Domani mattina a Milano.”

Tutti i passeggeri sembrarono sollevati. Ripresi posto e pensai, “Meno male, vado a Milano e il gentilissimo Signor Domani Mattina mi darà la valigia.”

Quando arrivai a Milano, fermai ogni uomo in divisa. “Signor Domani Mattina?” , “Signor Domani Mattina?” …Alla fine, un’anima pia mi spiegò, “No, Signorina, Domani Mattina vuol dire il giorno dopo oggi.”

Il giorno successivo lasciai Milano (con la valigia!) e arrivai a Firenze; ed lì era nata la mia passione per l’italiano. Sei anni fa ho iniziato la mia ricerca per un libro sulla lingua italiana. Per me il lavoro, lo sviluppo delle idee, la stesura del libro sono stati, non solo una bella sfida (come un’amica romana ha detto), ma una lunghissima dichiarazione d’amore.

La Bella Lingua: My Love Affair with Italian, the World’s Most Enchanting Language è uscito due anni fa ed è diventato un “best-seller” negli Stati Uniti, Canada e Australia.  Questo libro  ha portato nella mia vita tante bellissime cose. Ho imparato moltissimo. Ho incontrato nuovi amici. Ho scoperto un affascinante mondo nuovo. Tutto è andato sorprendentemente aldilà delle mie aspettative.

In marzo mi è stato comunicato di aver ricevuto una grande onorificenza. Il Presidente della Repubblica mi ha nominata Cavaliere dell’Ordine della Stella della Solidarietà d’Italia per il contributo che La Bella Lingua ha saputo dare alla promozione dell’italiano.

La cerimonia a San Francisco sembrava un sogno. Mentre tenevo la medaglia (foto sopra) tra le mani, non riuscivo a credere che il governo italiano mi avesse voluto conferire questo meraviglioso riconoscimento. Ricevere un’onorificenza così particolare, così grande, dal governo d’Italia, mi ha commosso tantissimo.

Personalmente non mi sento all’altezza di un simile onore, e non lo considero solamente mio. L’ho accettato con profonda umiltà e gratitudine a nome di tutti coloro che considerano la lingua italiana uno dei più bei regali che il bel paese ha fatto al mondo intero. Viva l’italiano!

Potete ordinare il libro di Dianne qui sul mio blog seguendo questo link.

Visitate la mia pagine dei libri per trovare altri libri tramite Amazon e adesso potete ordinare direttamente qui da IBS Bookshop!

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Il 18 Ottobre 2010 inizierà la decima edizione della Settimana della Lingua Italiana nel mondo, organizzata dalla Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del Ministero degli Esteri, in collaborazione con l’Accademia della Crusca. (“Italian Heritage Week”) In onore di quest’occasione ci sono tante attività, film e iniziative correlate. Quest’anno avrà come tema: Una lingua per amica: l’italiano nostro e degli altri. Dunque la mia amica Dianne Hales, la scrittrice della “La Bella Lingua: My Love Affair with Italian, the World’s Most Enchanting Language”, ed io abbiamo deciso di festeggiare “la settimana della Lingua Italiana” con una colleborazione tutta nostra. Dopo tutto, la nostra amicizia è iniziata dalla passione che condividiamo per la lingua italiana e sta bene con il tema di quest’anno! Un po’ di tempo fa, Dianne mi ha chiesto di scrivere per il suo blog come io mi  sono innamorata della lingua. Ora Dianne scrive un guest blog per me per spiegare come mai lei si è innamorata della lingua italiana. Oggi sul suo sito Becoming Italian Word by Word si può trovare più o meno la stessa storia che lei ha tradotto in inglese! Che bello scambio! Ecco la sua storia:

Venticinque anni fa arrivai in Italia con una sola frase: “Mi dispiace, ma non parlo italiano.” Avevo appena scritto un libro sulla medicina del sonno ed ero in Svizzera per una presentazione . Volevo da sempre visitare “Lo Stivale” e lì decisi, improvvisamente, di saltare su un treno per l’Italia.

Quando il treno lasciò la stazione, mi accorsi che la mia valigia era rimasta sul binario. Presa dal panico, chiesi aiuto a tutti—ma in inglese.

Il conduttore mi disse, “Signorina, non c’è problema. Domani mattina a Milano.” Tutti i passeggeri sembrarono sollevati. Ripresi posto e pensai, “Meno male, vado a Milano e il gentilissimo Signor Domani Mattina mi darà la valigia.”

Quando arrivai a Milano, fermai ogni uomo in divisa “Signor Domani Mattina?” , “Signor Domani Mattina?” …Alla fine, un’anima pia mi spiegò, “No, Signorina, Domani Mattina vuol dire il giorno dopo oggi.”

Il giorno successivo lasciai Milano (con la valigia!) e arrivai a Firenze, dove è nata la mia passione per l’italiano.Cinque anni fa sono tornata a Firenze, non come turista, ma come studentessa di storia della lingua italiana. Grazie alla scuola della Società  Dante Alighieri, con la dottoressa Cristina Romanelli, ho potuto apprezzare  le parole di Dante, di Boccaccio, di Petrarca, di Manzoni per la prima volta.

Nello stesso periodo ho visitato l’Accademia della Crusca—con la stessa emozione di un pellegrino che giunge in un antico luogo di culto.  Lì ho incontrato l’ex-presidente Francesco Sabatini, che mi ha confessato che gli sembrava incredibile, quasi un miracolo, che una donna americana volesse scrivere un libro sulla storia della lingua italiana.

Per me il vero miracolo è che non sono da sola. Ci sono tanti—tantissimi—stranieri che adorano la lingua e la cultura italiana. L’anno scorso ho creato un sito web—becoming italian punto com–e  in più di duecentotrentemila  l’hanno visitato.

I visitatori non sono solo americani, ma vengono da tutto il mondo, dall’Irlanda al Kuwait, dalla Russia alla Cina, alle Maldive.  Il mio libro è stato pubblicato in Australia in maggio — ed è  al terzo posto nelle classifiche dei libri di viaggio.

Ci sono sessanta o sessantadue milioni di locutori di madrelingua italiana L’italiano è al diciannovesimo posto fra le lingue maggiormente parlate al mondo, mentre è al quarto posto—dopo l’inglese, lo spagnolo e il francese—come lingua più studiata.

Perchè cosi’ tanta gente vuole imparare l’italiano?  Un professore americano ha una sua teoria: in molti pensano che  l’italiano sia bello, divertente e, in inglese, sexy.  ’E ‘- aggiunge – “Non c’è niente di male in questo!”

Io concordo pienamente!

Molti lettori del mio libro o del mio blog mi scrivono della loro passione per la lingua italiana. Una lettrice si è auto-descritta come un’anima italiana intrappolata nel corpo di un’anestesista tedesco-americana del New Hampshire.

Un uomo ha scritto che studia l’italiano perchè è la cosa che più si avvicina al canto. Agli italo-americani la bella lingua ha dato l’opportunità di scoprire nuovi aspetti della loro eredità culturale.

Per me la ricerca, lo sviluppo delle idee, la stesura della Bella Lingua sono stati, non solo una bella sfida (come un’amica romana ha detto) ma una lunghissima dichiarazione d’amore. Per me, soprattutto, un grandissimo onore.

Quando tutto è cominciato, avevo solo intenzione di studiare e parlare una lingua nuova. Ma ho finito per imparare qualcosa di  più delle parole e della grammatica.

Cinque anni fa in occasione di un piacevole incontro, il gentilissimo dottor Enrico  Paoletti, il direttore della Società  Dante Alighieri a Firenze, mi rivelò la sua teoria sul perchè tante persone vogliono studiare l’italiano.

“Cercano il vero segreto italiano,” mi ha detto. Cioè: l’arte di vivere.

Penso che abbia proprio ragione.

Viva l’italiano!

Grazie Dianne per le tue belle parole!! Noi appassionati della bella lingua veramente vogliamo scoprire l’arte di vivere attraverso la lingua e con ogni nuova parola, frase e pezzo di grammatica che impariamo, diventiamo un  po’ più italiano! Per festeggiare questa settimana Dianna ha anche un concorso per vincere sette libri in inglese che trattano dell’Italia. Ne ho parlato prima nel blog “Fare passaparola“.


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Oggi voglio presentarvi la Diva della cucina…Judy Witts Francini! Lei è un’esperta a fare la spesa, maestra di cucina, scrittrice culinaria, e un’insegnante della bella vita Italiana! Judy fa parte di “Italian Personal Chef Association” e della the International Association of Culinary Professionals, un membro di Slow Food International, ed è una studentessa di cucina da più di trent’anni. È sposata con un nativo di Firenze, Andrea Francini, il quale conosce benissimo Firenze e aiuta Judy con i suoi intuiti preziosi. Il blog di Judy, Over the Tuscan Stove pubblica articoli settimanali, che sono utili per chi vuole stare aggiornato sugli avvenimenti in Toscana.

Nelle sue parole (che io traduco dall’inglese): Abito a Firenze da 1984. Ho iniziato Divina Cucina (originariamente Mangia Firenze) nel 1988 con un semplice oggettivo: condividere la mia conoscenza della cucina Italiana e la storia della cucina con gli amanti del cibo dappertutto. Vivo a Firenze vicino ad altri esperti alimentari e ci scambiamo le idee e le ricette e dopo un po’ ho sviluppato il mio stile unico di cucina, rilassante e, informale e divertente. Questo è lo stile Divina Cucina!

I toscani sanno come preparare cibo semplice dagli ingrediente locali. Fanno del loro meglio con la frutta e le vedure stagionali. Per questo le mie lezioni cominciano al mercato centrale dove si possono trovare i prodotti migliori dalla campagna toscana. Venite a trovarmi conviderò con voi i mei segreti di cucina e vi mosterò lo stile di vita che mi piace di più. Venite e divertitevi in Toscana come un toscano!

Perfect Tuscan Days

When September finally arrives in Tuscany, I know I am living in Paradise. There is something so incredible about the light. Daily you understand why so many famous artists lived here.The hillsides are like patchwork quilts of various shades of greens with gold. Vineyards and olive groves, cypress and pine trees. Red clay roof tiles and golden villa walls. I am immersed in COLOR.

While I am working on my computer overlooking the neighbors vineyards often I take out my camera to catch the light. Great office space!

Working like this is not so bad. I was telling my husband that when I am on a week-long tour, that I really am not working. The working part is putting it all together. Sitting on the computer contacting the students, answering questions, helping with tour planning, arranging the pick-ups and drop-offs. Once they arrive I feel like I am also on holiday and hope they feel like they are visiting a friend.

Probably the favorite part of my tours, is when I can share my Italian friends with my students. I have always found that when traveling the places I enjoyed the most are those where I met the locals and felt like I fit in. When I travel I always try to start my visit to a new city with a market tour with a local. Not only can you see what is in season, you get to talk to someone and get tips on your trip.

A few tips on making your trip more fun.
• bring foto’s of your home, family, pet to share with your new friends
• bring something to be able to “gift” people that you meet that are nice to you, one client brought a roll of American dollar coins, I don’t think most Americans have even see them! GREAT GIFT.Small touristy things like key chains or a pin from your state.
• If you are going to visit “food gods” I like to bring some small food specialty. BBQ sauce, jams or candy.
• When you are planning your trip, leave time to just do nothing. Sit in a piazza and watch the world go by even for just an hour a day. It is such an overload on incredible daily adventures, it will all blur together.
• Do stop by my site for my dining guide for Florence and Chianti for some of my favorite places to stop to refuel both my body and soul!
• Slow down and take time to smell the espresso, sip wine and enjoy a three hour lunch,you deserve it!

La gente di Toscano!


Grazie Judy! Sei veramente nella compania di bella gente e il tuo lavoro non sembra lavoro affatto! Quando tu ami quello che tu fai, è sempre un piacere e la vita è veramente bello!  Se volete ordinare un libro delle ricette di Judy potete seguire questo link! Secrets from My Tuscan Kitchen di Judy Witts

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Ho conosciuto Jann Huizenga lo scorso gennaio, alcune settimane dopo che avevo iniziato questo blog. Ero delirante e felice di entrare nel mondo dei blogger ed ero curiosa di vedere se c’erano altri come me, pazzamente e perdutamente infatuati dell’italia. Allora mi sono messa a navigare su internet e ho trovato un sacco di gente come me! È stato durante uno dei miei vagabondaggi su internet che mi sono imbattuta nel blog di Jann che si chiama “Baroque Sicily“. Mi sono innamorata del suo blog a prima vista, che tratta del suo trasloco a Ragusa Ibla, un piccolo villagio in Sicilia, e il suo carico, (qualche volta felice e altre volte deprimente) di rinnovare una casa nel bel paese. Nelle parole di Jann:

The island cast such a spell on her that in 2007 she bought a damp house with an old green door in Ragusa Ibla—a stony village where lemons roll in the streets and bees grow fat as hummingbirds, where the local gelateria offers up cream of anise and petal of rose, where public clocks as well as people are way behind schedule, where street names are snatches of poetry: Orphanage Alley, Shadow Way, Laurel Lane, Dark Lane, Street of Chillblains, Street of Ballads, Street of Sighs.

Vi invito a entrare nel mondo di Jann, per fare una visita alla sua Ragusa Ibla e per vivere un po’ della Sicilia tramite le parole poetiche e le foto bellissime di Jann.

I’m a babbling toddler in Sicily, with a whole new lexicon at my disposal. I love anything ending in issimo—buonissimo, generalissimo, impazientissimo, nervosissimo, pessimistissimo

—and get as much pleasure from saying these jawbreakers as I do from rolling a fat dark Sicilian olive around in my mouth. I mimic the locals, volcanically hissing the sibilant on a high pitch until I nearly run out of steam, then dramatically dropping my tongue and intonation, almost to a whisper.

Sicilians, given as they are to hyperbole and excess, have an appetite for these words, too. Shops here have names like “Scarpissima” or “Sportissimo” and plaster their windows with “Saldissimi” signs, breaking every rule.

When my friend Giò and I shop for cookies in a pasticceria, the clerk asks if she’s American, like me. “Sono sicilianissima (see-chee-lyan-EES-ee-ma)!” she protests, which basically translates to  “I’m a meatball-and-cannoli Super-Sicilian!”  When I ask my friend Giorgio if he’s sure I’m not disturbing him by phoning at the sacrosanct siesta hour, he whoops, “Sono sicurissimo! I am absolutely positootly sure!” When I manage to make myself understood to some squinting store clerk, I sometimes get praised like this: “Bravissima! You super-duper little linguist you!”

No food in Sicily is merely good, buono, it’s always buonissimo, to die for. No human being is just plain ugly, brutto, they’re all bruttissimo, hideous. No car or view or cake or shoe in Sicily is ever beautiful, bella, it’s always bellissima, drop-dead gorgeous.

Do Sicilians use these superlatives more than other Italians? I’d say yes. Baroque is in their bones.

Jann Huizenga – Baroque Sicily

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Qualche giorno fa, chattando su Facebook con Melissa, mi ha proposto di scriverle un post da pubblicare durante le sue ferie italiane sul Diario di una Studentessa Matta. Beh, che dire…adesso quella Matta sono io…Contenta Matta, come si dice qui in Toscana quando si è molto felici…di partecipare al blog di Melissa, che leggo sempre con interesse e curiosità. E…speriamo di essere all’altezza e di non farla pentire di aver scelto ME!!

Come richiestomi dalla Meli -noi toscani tendiamo ad abbreviare i nomi degli amici e, con quelli più intimi, usiamo spesso i “soprannomi”- vi racconterò un po’ di quello che combino da queste parti. Da quando sono nata, vivo a Vecchiano, un paese di circa 4000 persone alle porte di Pisa.

La vicinanza di soli 7 km da Pisa porta tutti i miei concittadini a trascorrere poco tempo in paese e molto in città. Quello che a me piacerebbe sarebbe tornare ai tempi dei nostri “vecchi”, rivivere il paese e farlo conoscere e vivere anche ai vacanzieri, cioè a tutti gli appassionati di turismo “slow”. Per questo da un paio di anni ho adibito la casa “di campagna” dei miei genitori a casa vacanza – affittacamere – bed and breakfast. Perché tutti questi nomi? Perché ogni persona o famiglia che desidera sostare da noi deve sentirsi libera di scegliere il tipo di soggiorno che maggiormente preferisce: affittare tutta la casa oppure solo una camera, per poter condividere la zona giorno e fare conoscenza con  altri ospiti.

Una cosa buffa della mia casetta è che, nonostante si trovi in campagna, e a meno di 15km dal mare, in famiglia è sempre stata chiamata “Casina al Monte”. Per questo, quando si è posta la questione di darle un nome ufficiale, la mia risposta è stata immediata “Casina al Monte”. Ma perché “al Monte”? Questo deriva dal fatto che la casa è localizzata alle pendici di un oliveto “a terrazza”, che poi sale in maniera ripida e forma una delle più belle e famose falesie della Toscana, dove vengono ad arrampicarsi persone da tutta Europa.

Vi direte: “ma è un posto magnifico!!”. La mia risposta non può essere altro che “certo!” e si trova in una zona al di fuori dei circuiti commerciali, delle vacanze standardizzate, il contatto con la natura è reale e costante. Circondati dagli olivi, immersi in un silenzio denso di pace, i miei ospiti possono trascorrono le loro vacanze disturbati solo dal canto del gallo di proprietà dei vicini.

Fino ad ora abbiamo avuto ospiti quasi esclusivamente in estate, attratti dalla vicina spiaggia di Marina di Vecchiano.

Questo mi rende molto triste durante il resto dell’anno. Lavorare alla Casina. Prepararla per gli ospiti prima del loro arrivo. Andarli a prendere all’aeroporto. Andare di tanto in tanto a sentire come va, a dar loro informazioni su ciò che possono fare o vedere nei dintorni. Tutto questo mi rende estremamente viva, attiva, mi riempie il sangue di adrenalina. Perché ogni persona, ogni famiglia ti porta un pezzo della sua storia e te gli doni un pezzo della tua. Per me la Casina al Monte è uno scambio di esperienze, una condivisione di un percorso, è accogliere e mettere a disposizione una casa e la conoscenza del mio paese, perché i turisti non si sentano clienti, ma ospiti. Per cercare di essere meno triste quando la Casina al Monte è vuota, mi sono messa a pensare. Pensare al cosa si può fare alla Casina al Monte in autunno, in inverno, a primavera…ed ecco che mi è venuta in mente la raccolta delle olive. Dalla fine di settembre e fino a gennaio inoltrato, il mio babbo, aiutato quando possibile da amici e familiari, inizia a raccogliere le olive delle 700 piante che circondano la Casina al Monte.

Qui la mia nuova idea: mostrare agli ospiti che verranno a trovarci nel periodo autunnale come si raccolgono le olive, come è fatto un frantoio, come i frutti si trasformano in olio…e come è buono l’olio sul pane!!

Spero che questa nuova attività mi possa far conoscere dei nuovi amici, incontrare persone che hanno voglia di riscoprire la campagna, le tradizioni, le nostre radici.

Un abbraccio, Meli, e grazie dell’ospitalità. Spero anch’io di poterti presto accogliere con la tua famiglia alla Casina al Monte.

Con simpatia, Silvia

Ciao Silvia! Grazie del cuore per il tuo bellissimo blog su Casina al Monte! Hai un grande progetto e un bel sogno! Sono molto contenta  di condividere la tua passione per il tuo B&B con i lettori del blog! Dopo aver conosciuto più della tua zona vicino a Vecchiano e Pisa ho un grande desiderio di venire a trovarti in Toscana. Un grand abbraccio! Magari l’anno prossimo! A presto! Meli

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