Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 18 aprile 2010

Ci sono cose nel buio che ci fanno male. Ci sono mostri e morti ambulanti che cercano di ucciderci. Ci sono posti scuri e terrificanti che non dovremmo mai entrare se vogliamo vivere un altro giorno. C’è solo un uomo che può proteggerci dai nostri incubi. Il suo nome è Dog. Dylan Dog. Il suo lavoro: indagatore dell’incubo. Abita a 7 Craven Road a Londra, però viaggia spesso nella zona del crepuscolo. Non ci crede nelle coincidenze ed è affascinato dalla paura. Con il suo compagno Groucho, scivola dentro il mondo dell’orrore e del surrealismo per risolvere i misteri e i segreti dell’aldilà per salvarci dallo sconosciuto.

Dylan Dog è il personaggio che è stato creato da Tiziano Sclavi, un scrittore italiano nel 1986. Il primo fumetto chiamato “L’alba dei morti viventi” era disegnato, da Angelo Stano, ed è stato un grande successo. Da allora, il personaggio di un’uomo senza il becco di un quattrino, vestito sempre in una camicia rosso, una giacca nera e blu jeans, che suona il clarinetto e non beve mai alcol, continua ad avere avventure che fa venire i brividi ed ad essere il più popolare fumetto venduto in Italia.

Ho scoperto i fumetti di Dylan Dog nel 2006 quando ho partecipato in un chat su Impariamo.com. Un uomo d’Inghilterra ha fatto un post interessante, descrivendo quest’indagatore dell’incubo che abita a Londra, e mi ha incuriosito. Ho comprato il mio primo fumetto da Internet Book Shop e nonostante ero terrificata dopo aver letto il primo fumetto, subito dopo sono diventata un’ammiratrice. Ora ho una piccola collezione dei fumetti di Dylan Dog.

Dal punto di vista di una grafica, mi piacciono le immagini e il modo in cui le illustrazioni sono disegnate. Dal punto di vista di qualcuno che impara la lingua, penso che le storie siano divertenti e facili da seguire. Dal punto di vista di qualcuno che si interessa nella psicologia, le storie di Sclavi sono piene di fantasia e raccontano cose fantastiche, strane e incredibili. Però le storie anche ci mettono di fronte alle nostre segrete paure ed ai nostri incubi, con un ineguagliabile ironia. Scalvi ci insegna che proprio con la satira e la nostra abilità di ridere alle nostre paure, possiamo scioglierci i nostri orrori e renderli ridicoli come le fantasie dei suoi fumetti.

Dylan Dog un anti-eroe? Non affatto, “semplicemente un uomo” disse Sclavi. “Un uomo che non è come tanti gli altri, che non rifiuta lo sconosciuto ma cerca invece di infiltrarsi dentro per capirlo meglio, specificamente quando un mistero ed un orrore sono sepolti profondamente dentro l’inconscio”.

Ho trovato questa striscia di Dylan Dog con la musica e il testo inserito di Claudio Baglioni e voglio condividerlo con voi:

altre immagini di Dylan Dog

Read Full Post »