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Archive for 11 aprile 2010

Alcuni anni fa a Milano, mio marito ed io siamo entrati nella Galleria per trovare un negozio di musica. La Galleria Vittorio Emanuele II è un passaggio fatto di due soffiti di vetro a volta, situato nord della piazza del duomo a Milano. Dentro si può trovare tanti negozi e ristoranti. È così popolare per gli incontri di affari e di piacere, che ha il nomignolo il salotto di Milano.

Sono molto fortunata di avere un marito che ama l’Italia quasi come me, e nonostante non parli la lingua, gli piace ascoltare la musica italiana. Dunque uno dei nostri passatempi preferiti è sentiamo insieme la musica dentro negozi della musica quando siamo là, per scoprire gli artisti nuovi. Quella sera a Milano abbiamo scoperto il cantante Mango e il suo CD “Ti porto in Africa”. Ci è piaciuto quel CD di Mango, e con alcuni altri, l’abbiamo comprato. Di Mango su Wiki dicono: Le sonorità tipicamente mediterranee vengono mescolate ad arrangiamenti rock e a nuove sonorità, segno che Mango è sempre alla ricerca di nuovi suoni e sempre aperto alle sperimentazioni musicali.

Stasera mentre suonavano le canzoni del CD Ti porto in Africa sul mio ipod, mi sono ricordata il momento in cui stavo accanto mio marito a Milano mentre condividevamo le cuffie per sentire Mango per la prima volta. Mi piace tutte le canzoni sul CD, comprende la canzone dello stesso titolo del CD “Ti porto in Africa”.

Mi piacerebbe, sì,
che tu passassi di qui
tra poco più di un attimo
e che portassi con te,
non solo i tuoi perché,
ne ho già dei miei da vendere,
ma tu sei fatta così,
tu prima dici sì,
ma pensi poi di perdere
quella tua verità
che sola, sola sta
seduta, sempre in bilico.
Sorprendimi quel po’,
tradisci i tuoi però,
non continuare a credere
che la filosofia
sia contro la poesia,
ma parti poi dall’anima.

L’ho raccontato al vento
che ti porto in Africa,
gli ho raccontato tutto,
anche quello che non so.
L’ho raccontato al vento
che ti porto in Africa,
gli ho raccontato tutto,
anche quello che non so.

Mi piacerebbe, sì,
che tu passassi di qui
tra poco più di un attimo,
che riciclassi quei
concetti sugli Dei
toccandomi nell’intimo.
Vorrei poterti dire
quanto si fa scuro
il mio orizzonte limpido,
se il cielo su di te
sospende nuvole
che offuscano il mio credito.

L’ho raccontato al vento
che ti porto in Africa,
gli ho raccontato tutto,
anche quello che non so.
L’ho raccontato al vento
che ti porto in Africa,
gli ho raccontato tutto,
anche quello che non so.

L’ho raccontato al vento
che ti porto in Africa,
gli ho raccontato tutto,
anche quello che non so.
L’ho raccontato al vento
che ti porto in Africa,
gli ho raccontato tutto,
anche quello che non so

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